giovedì 17 settembre 2015

  Corse a 180 all'ora e multe

Leggo oggi che ladro, catturato dai carabinieri dopo fuga a fari spenti fino a Valdobbiadene e velocità raggiunta di 180 km ora  nell’attraversamento anche di centri abitati con rischio gravissimo per gli Altri oltre che per le stesse Forze dell’Ordine sottopagate e depresse dall’andazzo attuale, ha beccato 4 anni e 600 € di multa.
Trascurando i 4 anni che diverranno forse 1 e mezzo se li farà…, va considerata una multa di 6oo € che forse sarà pagata, mi pare corretto confrontare l’assai diversa situazione di tanti automobilisti che hanno preso multe di ca 180 € e che le pagheranno, per essere stati fotografati dal Tutor a ca. 140 km ora avendo superato, con le odierne auto di giorno ed in autostrada e spesso in tratti quasi deserti e spesso per non essersene nemmeno accorti, di soli 10 km all’ora il limite di 130 km ora; oppure a seguito di appostamenti celati. 

I limiti (giusti) sono da rispettare, ma troppe volte sono funzionali ai gestori per non adeguare i tratti e pretendere ugualmente carissimi pedaggi; una sanzione dovrebbe essere educativa, ma se raccolta con sistemi radar troppo spesso nascosti e posizionati in punti stradali con limiti che non si spiegano se non con la necessità di fare cassa, viene patita dai cittadini come un tempo le Gabelle dei signorotti ai danni della povera plebe.

mercoledì 9 settembre 2015

Accoglienza -  Alpini

Egregio Direttore
da tempo seguo i Suoi interventi; provo a commentare alcuni eventi che testimoniano  come in questo Paese i problemi vengano affrontati nella più grande disorganizzazione, in modo superficiale quando non fazioso.

Accoglienza non significa dimenticare i doveri per i nostri connazionali che versano ormai tantissimi in gravose situazioni economiche e di isolamento sociale; accoglienza non è non identificare i migranti, non distinguere tra rifugiati politici, veri bisognosi ed avventurieri clandestini pronti ad asservirsi a mafie e potentati. Accoglienza significa organizzare aiuti che identifichino le persone, distinguano lavoratori da disadattati e malviventi, assicurino lavoro, una casa, una corretta integrazione che comprenda anche il rispetto di regole usi e costumi del Paese che li accoglie; insegnando anche a quanti spesso con arroganza pretendono diritti, non goduti neppure da tanti poveri italiani, che devono guadagnarseli con i doveri, cosa spesso dimenticata anche dagli italiani. Il mercato del lavoro pulito e sporco sta procurandosi manodopera a basso costo, nuovi servi, per gestire quel che resta dell’economica. Troppi nostri giovani, spinti ipocritamente ad abbandonare le attività artigianali che hanno fatto grande il nostro Paese per  conseguire diplomi e lauree sempre più inflazionate, non trovano lavoro che non c’è,  anche non si adattano perché sono stati imboniti di diritti tacendo loro che il lavoro è impegno, sacrificio, volontà, applicazione appassionata, anche senso di appartenenza ad una Patria: ecco pronti i loro  surrogati. Corruzione dilagante, migrazioni, disimpegno dei Più etico e politico, distruzione del senso dello Stato e della Famiglia con sempre meno nascite,  sfacelo dei costumi morali e sessuali, mancanza di idealismo, decadenza della religione, castrazione della fantasia per assenza di prospettive, assenza di modelli positivi, ci stanno così riportando ad un nuovo - vecchio ciclo: la caduta dell’impero d’occidente:
gli anni 70 hanno seminato: pacifismo utopistico contro ogni senso di Patria, sindacalizzazione dei diritti contro ogni dovere regola e disciplina, negazione di ogni meritocrazia dalla scuola al mondo del lavoro, sesso libero e comuni in sostituzione della famiglia, ablazione di ogni freno morale, distruzione degli ancestrali valori fondanti della nostra civiltà;
dagli anni 80 economia e potere hanno tratto la resa di tale semina governando con semplicità un mondo pianificato di fantasmi sprovveduti, prostrati al dio profitto e/o ad ogni forma di permissività e menefreghismo, annichiliti da alcool droghe schifo dilagante e mancanza di futuro, privati della famiglia naturale luogo di educazione cultura e confronto sociale, immersi nelle nebbie di decadenti promozioni europee di famiglie innaturali, limitati da burocrati ed anziani abbarbicati al potere;
già dagli anni 90 la politica ha rinunciato imbelle alla sua funzione di guida dell’economia  in cambio di autopromozione ed interessi, divisa nel trovare soluzioni che avrebbero potuto salvarci ma compatta nella corruzione e nell’antifascismo di requisito, subordinata e correa a poteri che hanno  pianificato la distruzione delle garanzie sociali faticosamente acquisite, divenute eccessive.

Ma, nella schizofrenica estasi del potere e nella ingorda ricerca di nuovi mercati, i demiurgi  hanno oltrepassato il Limite andando a fomentare rivoluzioni in paesi  che hanno iniziato a gustare il lato positivo del benessere, ancora pregni di senso della comunità, di un loro forte senso religioso, di  coraggio e di un forte senso della conquista.
L’11 settembre a NEW YORK l’inizio della fine, l’ISIS la logica conseguenza, e poi…
La Gerrmania con i suoi Paesi satelliti continua la sua guerra di prevalenza economica, l’Ungheria chiude insieme alla Danimarca le frontiere; da sud la marea d’invasione, da nord la chiusura del credito, prima la Grecia ed ora l’Italia, una tonnara in cui la rete si sta chiudendo per la mattanza.
Ogni giorno è testimonianza di come, nonostante i social, le persone si sentano e siano sempre più sole ed isolate, di fatto inibite persino a tentare qualsiasi forma di cambiamento.
Siamo oramai sprovvisti delle idee, dei mezzi, delle guide adatte, del coraggio e della volontà per tentare di farlo e di giovani disposti a mettersi in gioco: le menti se ne stanno andando.
Non possiamo limitarci quindi a criticare i giovani perché vanno a l’Home festival, né meravigliarci che tanti si stordiscano di musica, alcool e droghe: i più cercano solo di stare insieme come hanno sempre fatto tutti i giovani: i padri dei miei coetanei in guerra, già pochissimi dei miei coetanei con l’impegno sociale e politico, i nostri figli per con-vivere; e che taluni cadano schiavi oltre che dei pianificati condizionamenti sociali anche dell’alcool e delle droghe pareggia i conti con le statistiche e dimostra il loro male di vivere; come le depressioni ed i suicidi dimostrano il male di vivere di tanti imprenditori di ben altre età.. 
Non è giustificabile solo meravigliarsi e criticare perché è tempo di esami di coscienza sul nostro impegno etico e civile, sulla nostra volontà e capacità di trovare soluzioni.
Di fronte a tale e tanto scempio storielle di preti progressisti, dimentichi della memoria di tanti italiani Caduti anche per noi, che chiudono le porte della chiesa ad Alpini in preghiera e di Alpini pronti al confronto danno la misura: le vere armi dell’alpino, quelle che tutti si dovrebbe pregare di ritrovare, non solo gli Alpini, erano l’onore, l’amor di patria, il coraggio e la determinazione; la vocazione del prete dovrebbe essere quella di aiutare a trovare Dio anche con l’esempio.

Come ormai fa sorridere il farneticare di vecchi e nuovi apologeti di una strana democrazia in nome della quale si vorrebbero cacciare giovani di  formazioni politiche riconosciute, in nome di un antifascismo da cronicario: dopo 70 anni non si sono resi conto di essere gli strumenti di Poteri che hanno voluto questo Paese debole e diviso? si sono resi conto che la stessa loro storia sta mutando, che destra centro e sinistra non sono più rappresentativi e che le persone, specie i giovani, vanno distinte per onestà intellettuale ed impegno civico? Non è forse tempo che i giovani e meno giovani onesti e concreti interloquiscano senza faziosità per cercare soluzioni ed eliminare i muri per una nuova Unità, per tentare di difendere il futuro di questo Paese  ed il loro?

venerdì 28 agosto 2015

Maestro Giordano Bruno Canella:

Uomo di ampia cultura, combatté per i suoi ideali; come suo alunno  sento di dover ricordare un grande maestro, di quella stirpe estinta di insegnanti quali furono anche mio nonno Luigi e mio Padre Lino, meritevole di avere almeno una strada a Sua memoria. Buon viaggio Maestro.

sabato 7 febbraio 2015

DISCORSO A CASTELBRANDO

Le problematiche che viviamo oggi non avvengono per caso ma rappresdentano la logica conseguenza di decisioni politiche e di potere che hanno avuto inizio con il 68.
Nel dopoguerra, il sistema istituzionale e burocratico aveva continuato a funzionare bene  reggendosi su  leggi e regolamenti chiari e su personale per lo più ancora di epoca fascista istruito alle regole di dovere serietà ed efficienza.
Un sessantotto, che tanti di sinistra ancora vagheggiano con vero nostalgismo come momento di libertà contro la proprietà privata ed ogni tipo di potere, di fatto ha rappresentato il casino imperante, il 6 politico, l’amore libero, l’esproprio proletario, l’anarchia come modello, l’odio per ogni istituzione in una falsa intenzione di libertà e, soprattutto il condizionamento delle masse e di buona parte degli studenti all’utopia marxista/maoista.
Le conseguenze sono state una continua e progressista occupazione della scuola, delle istituzioni, dei servizi pubblici, del mondo del lavoro e persino di parte delle Forze Armate e dell’Ordine e della Chiesa, con apice nei centri del Potere Economico (banche) e Politico e sindacalizzazione generalizzata.
  • E’ stata minata la scuola nel suo rapporto di gerarchia Studente Insegnante sostituendo al concetto millenario del dovere e del merito il diritto allo studio e alla promozione : il demone non ha più parlato sommessamente nell’orecchio del singolo ma con il megafono ha incitato masse instupidite al diritto alla laurea senza fatica: risultato la ovvia selezione della vita, con migliaia di laureati senza posto di lavoro, pochi sottoccupati  e sindacalizzati con stipendi più bassi dell’operaio oggi più ricercato del laureato, perché nessuno vuole più sporcarsi le mani.
  • Dipendenti delle pubbliche istituzioni  asserviti alla tessera di partito che di fatto ridiventano forza elettorale ad ogni occasione utile, per i quali la carriera dipende da fedeltà e raccomandazioni: il trionfo della mediocrità e dell’assenteismo, con dirigenti che per primi si fanno i fatti loro a stipendi fatasmagorici.
  • dipendenti privati pronti ad occupare le aziende invidiosi del padrone ma non altrettanto disponibili a dare per il futuro dell’azienda; giovani che cercano i posti senza responsabilità  non per necessità ma per scelta di vita: la morte dell’ambizione e della sana competizione tra le persone.

La decadenza continua, con ogni valore basilare che forma la nostra Storia di millenni, che ci ha fatto conoscere in tutto il mondo per la nostra fantasia, per la nostra capacità manuale ed artigianale ed artistica,  che è stato sostituito dal dio profitto.
Con la lenta caduta anche della religione e di ogni etica e morale, il consumismo più sfrenato, la corruzione, il menefreghismo generalizzato e  varie forme di perversione anche sessuale oggi imperversano; non c’è spazio per le persone intelligenti (che espatriano o si condannano ad una vita triste), per le persone serie oneste ed applicate, ma soltanto per una pletora di cortigiani, di carrieristi, di opportunisti, di cosiddetti furbi; ogni baluardo degli antichi valori fondanti è stato rosicchiato da schiere di topi comandati dai pifferai dell’economia globale e della politica affaristica.

Per avere potere la sinistra ha prima messo a ferro e fuoco l’economia e lo stato sociale per entrare nella stanza dei bottoni con i Poteri Economici Forti. Poi quando dopo aver rovinato la società ed il mondo del lavoro quando l’operaio italiano ed il laureato italiano non erano più recuperabili ha approfittato della migrazione dei paesi poveri per dare nuovi schiavi al mondo del lavoro, blaterando ed inveendo contro i legalisti che pensano che a casa loro si possa entrare solo se invitati e per la porta principale. 
Ora però i Poteri Forti si stanno anche scrollando di dosso la sinistra, sono decisi a portarci in miseria neomedievale per avviare un nuovo/antico sistema economico con pochi  potenti asserviti  da moltitudini miserabili.
E’ questo il futuro che vogliamo sia destinato ai giovani?
Proprio il Veneto, con la sua memorabile spinta industriale ed economica , che di fatto insieme a poche altre regioni ha mantenuto in piedi l’italia, oggi è quello che patisce maggiormente.
Campagne abbandonate, aziende esportate nella vicina ex jugoslavia, piccole realtà artigianali e professionali sull’orlo del fallimento per costi, tasse e la piaga degli insoluti, attuale malcostume sempre più dilagante a cui nessuno pensa di metter freno, fallimenti e suicidi a ripetizione! Piccolo commercio ucciso dal dilagare dei Centri Commerciali che cominciano ad autoeliminarsi per la crisi economica che risparmia e favorisce solo i potenti; furti e rapine all’ordine del giorno, con bande organizzate da oltre confine che vengono e se ne vanno indisturbate.
E così i veneti cominciano a difendersi da soli!  
Famiglie in crisi economica e, peggio, unità sociale fondamentale oggetto di continui attacchi.
Perchè la famiglia è al tempo stesso nucleo base dello stato e rocca di difesa privata in cui fanno fatica a comandarci e condizionarci completamente al consumo; 4 single spendono di più di una famiglia di quattro persone in cui si condividono la vita in un progetto rivolto al Futuro: da qui attacchi continui volti alla distruzione della famiglia e quindi alla salute dello stato; da qui condizioni di credito migliori agli extracomunitari; da qui l’incentivazione all’omosessualità .
Di fronte a ciò gli Italiani, i Veneti non possono solo piangere ed augurarsi il ritorno di un altro Uomo della Provvidenza perché la Storia partorisce pochi uomini come Benito Mussolini e certo non a distanza di pochi decenni.
Se non facciamo un serio esame di coscienza, per trovare una nuova via, saremo condannati ad un lunga epoca di tenebra culturale sociale ed economica.
Abbiamo visto le colpe di una sinistra utopista ma, per lo più, cosa hanno fatto il Popolo Italiano ed il Popolo Veneto, i nostri concittadini, i nostri Politici di Centro Destra e di Destra  per contrasto?
I cittadini legati al scheo si sono fatti i fatti loro fin ché si poteva; i nostri imprenditori si sono legati alla sinistra, hanno pensato solo al profitto senza alcuna ambizione per il Lavoro né rispetto per i lavoratori; pochissimi si sono adattati ai lavori manuali lasciando spazio ai migranti; i politici  non hanno fatto nulla di efficace per contrastare l’evolversi della situazione; hanno condiviso opportunisticamente sedie e affari con il potere, altri hanno sprecato la maggior parte dell’energia in lotte intestine incapaci di trovare un’unità della Destra sola possibilità vera di cambiamento.
Il mio messaggio, il messaggio di un libero pensatore della destra sociale, più di sinistra della sinistra, che si rivolge ai Giovani è un messaggio di unità ed assunzione di responsabilità, il messaggio di trovare un progetto di unità  dentro  (ed anche fuori) la Destra con idee critiche, concrete e per la base del Popolo dove ognuno deve ritornare a fare il suo dovere prima di tutto ! Senza ammiccamenti ad altri partiti, per costruire le nuove giovani schiere di amministratori del Popolo per il nostro Futuro, abbandonando e rimuovendo tutti gli oltre sessantenni dalle loro sedie radicate insieme alle loro idee e metodi incancreniti, ricordando ache che spesso quello che può apparire un nemico è un possibile amico messo sulla cattiva strada da cattivi maestri che sta a noi convincere non con la violenza ma con la forza delle Idee.

Auguro a tutti che troviamo la Strada.

mercoledì 30 luglio 2014

Virus Ebola

su Internet leggo che Il Presidente degli Stati Uniti Obama e il Ministro britannico Hammond sono assai preoccupati tant’è che lo considerano ora una minaccia reale, una vera e propria emergenza sanitaria e stanno riunendo comitati d’emergenza per prevenire l’acceso nei loro Paesi ad Ebola, virus con una fatalità media del 68% fino a tempo fa confinato in certe zone dell’Africa ma che ha già superato le barriere con casi anche in metropoli africane  e con nuovi casi in città da oltre 1 milione di abitanti in Guinea, Liberia e Sierra Leone: ragione per cui alcune compagnie aeree avrebbero sospeso i voli da quelle aree. Secondo il Direttore di Medici Senza Frontiere la situazione è fuori controllo e si deve intervenire immediatamente per fermare l’epidemia mai così grave.
La Commissione dell’Unione Europea dichiara che il rischio è basso in Europa ma che c’è il rischio rappresentato dalle persone in viaggio.
Apprendo intanto, dai giornali di oggi, che svariati clandestini saranno destinati anche in città del Nord tra cui Vittorio Veneto.
Chiedo quindi alle Prefetture ed a tutti i Responsabili Sanitari del PAESE se l’Italia sia preparata serissimamente ad affrontale tale minaccia con verifiche e controlli negli scali internazionali, se sia stato chiesto anche alle nostre compagnie aeree di adeguarsi e se, aprendo indiscriminatamente ai migranti l’accesso ai nostri confini ed addirittura pianificandone l’esodo  frazionato in varie città Italiane tra cui Vittorio Veneto, abbiano almeno pensato di effettuare serie e mirate prassi sanitarie preventive  verso viaggiatori e migranti, specie quelli che arrivano dall’Africa o ci sono stati di recente, onde evitare ogni possibilità di contagio.

Data la situazione di evidente degrado politico sociale e delle istituzioni, considerati il rischio gravissimo di contagio e la mortalità del virus, la mia non è una domanda retorica ma una richiesta seria che attende una risposta altrettanto responsabile.

venerdì 4 aprile 2014

Sono molto legato alla primogenitura di un’idea, per non far morire tanti lavori arti e professioni del nostro Comprensorio, di Istituire l’ “Università delle Arti Mestieri e Professioni”.
Nostri artigiani, artisti hanno esercitato mestieri e creato cose che rappresentano l’Italia, non solo il nostro territorio, nel Mondo: oggi troppo spesso gli stessi loro figli non continuano tali attività; certuni per una accezione familiare delle difficoltà a volte non accompagnate da lauti guadagni; una cultura scorretta di consigliare a tutti gli studi universitari, nell’illusione di un lavoro garantito, che miseramente si è sciolta come neve al sole, hanno quasi cancellato nei giovani l’interesse per i lavori manuali, lasciandoli però disoccupati.
Così, oggi, vere e proprie Eccellenze stanno andando perdute. 
Da ciò l’idea di “Vittorio Con i Giovani” che l’Amministrazione Comunale in suoi locali e con ridotte spese di elettricità, mobilio e riscaldamento, aiuti  artisti, artigiani, industriali e professionisti volontari, quindi non pagasti, a tradurre con un impegno settimanale non gravoso a giovani perfezionandi importantissime potenzialità da recuperare, con Attestato finale del Comune di Vittorio Veneto.
Non una vera Università con i relativi costi ma sul tipo di quella cittadina della Terza Età, rivolta però ai Giovani, il nostro Futuro: una scuola vecchia maniera di tipo rinascimentale; i nostri  più grandi artisti del passato hanno imparato così, “rubando” anche con gli occhi e lavorando spesso con le mani ! Cosa , ahimé, oggi considerata quasi poco dignitosa. Un’Amministrazione Comunale di una Città pregna di Storia e di Cultura come Vittorio Veneto non può esimersi da un tale cammino, fonte anche di un recupero di nicchie dimenticate di economia locale.

Altra Idea di “Vittorio con i Giovani”: I Cavalieri di Vittorio Veneto .Tale ordine nasce  il 18 marzo del 1968 per esprimere la gratitudine della Nazione a tutti i soldati che avevano combattuto nella Grande Guerra; viene abolito nel 2010 e successivamente, sempre nel 2010 una legge abroga tale abolizione per cui l’ordine rimane ancora formalmente  in vigore.
Perché dunque, anche per gli aspetti legati al Turismo cui questa storica Città potrebbe aspirare, non convertire tale onorificenza prestigiosa per insignire al merito della Città di Vittorio Veneto, con premiazioni in loco trasmesse dai maggiori Media, grandi personaggi della Scienza, della Cultura,  e dell’Arte non solo Veneti e Italiani ma anche Stranieri?
Pensate alla risonanza mediatica di tali premiazioni con riprese degli ambiti storici e paesaggistici Vittoriesi ed alla conseguente pubblicità alla nostra Città !    
 Le allego l’indirizzo facebook della nostra lista : www.facebook.com/vittorio.conigiovani

“Interessati alla Cosa Pubblica e pretendi che funzioni”  
“Passione ed efficienza per riorganizzare e semplificare” 

“Impegno sociale e ambientale per riprendere il Governo della Nostra città e migliorare la Nostra vita”

giovedì 6 marzo 2014

Programma 
VITTORIO CON I GIOVANI



A - Economia, occupazione e lavoro:
per quanto di sua competenza l’’Amministrazione Comunale dovrà porre le condizioni per un recupero del Benessere Cittadino e per il futuro dei Giovani: viste le caratteristiche storiche di Vittorio e l’andamento globalizzato dei mercati, andrà trovato nel Turismo il nuovo volano trainante per l’economia locale; Turismo promosso fuori dai confini nazionali, con studio di agevolazioni per i nuovi operatori del settore; con ritorno di attività legate a Paesaggio Ambiente Storia Cultura e Sport per avviare efficace volano economico capace di - ridestare ospitalità e ricettività cittadine - recuperare il patrimonio abitativo e commerciale della Città - salvare produzioni agricole e manifatturiere locali - creare nuovi posti di lavoro e confermare gli esistenti. 
Istituzione dell’ “Università di Arti Mestieri e Professioni” tramite artisti, artigiani, industriali e professionisti volontari per tradurre a giovani perfezionandi importantissime potenzialità da recuperare, con Attestato finale. Estensione degli orari serali della Biblioteca in occasione delle principali scadenze universitarie  e WiFi nei luoghi pubblici.
Conversione dell’Onorificenza di Cavaliere di Vittorio Veneto per Personalità di spicco nel Mondo, distintesi negli ambiti della Cultura, Arte, Scienza, Sport, Sociale e Lavoro: pubblicità culturale per l’economia locale.
Interazione con Amministrazioni contermini nella Programmazione Turistica Comprensoriale per unificazione Laghi di Revine finalizzata a Campionato Cannottaggio - per recupero Italcementi e della linea di piloni collinari come luogo attrezzato di partenza ovovia verso Cansiglio - per lo sfruttamento dell’ex aeroporto di San Giacomo -recupero delle acque termali (Papadopoli ex Gil) tramite intervento pubblico privato e del Fiume Meschio e delle sue Sorgenti -  Trasformazione in Casinò di Palazzo Altan, in generale per programmi sovracomunali avvantaggiati nel reperimento di fondi europei , data la crisi economica ancora in essere.
Nel settore commerciale non si dovranno concedere spazi esterni a quelli cittadini consolidati per ulteriori centri commerciali, che potranno trovare eventuale collocazione solo con mirate operazioni di recupero ed arredo urbano. Professioni, artigianato, industria e commercio, e agricoltura, abituati a intraprendere e rischiare, chiedono al Comune solo forti semplificazioni burocratiche e riduzioni dei costi generali (Abaco, Savno etc) e imposte pubbliche; recuperi Energia, nel Pubblico e nel Privato, da fonti rinnovabili, con incentivazioni burocratiche per i richiedenti come per le nuove colture agricole biologiche e per la riconversione agricola, verificabile  non solo urbanistica, di terreni in aree compatibili.
B - Sociale: 
il rischio di ascoltare le voci dei soli richiedenti, non sempre meritevoli, é assai concreto di fronte ad anziani locali, famiglie in difficoltà, giovani con problemi che, per educazione e dignità, non chiedono: risolvere con l’istituzione di un “Volontariato di Osservazione Sociale” per individuazione verifica e sostegno dei casi; creazione di un’Occasione Protetta di Ritrovo Settimanale per ragazzi fino a 15 anni con il coinvolgimento delle Parrocchie.
C - Organizzazione burocratica: 
velocizzazione tempistiche, semplificazione moduli, riduzione incombenze e massima disponibilità alle soluzioni; riorganizzazione delle commissioni esaminatrici, istituzione di seri e variabili incentivi per il riuso dell’esistente legati alla sostenibilità e di gradi di penalizzazione per le nuove costruzioni in relazione alla sostenibilità,  con serie verifiche finali di conformità; disponibilità all’Intervento Pubblico Privato per  la soluzione di problemi del territorio altrimenti non realizzabili con le sole forze del Comune; restituzione di somme dovute ai contribuenti in tempi definiti; incremento del personale lavorativo per l’ordine e la manutenzione del territorio, in concomitanza con normali dismissioni di personale burocratico. 
D - Territorio: 
reperimento di nuove funzioni, a minimo costo per il Comune, tramite il ricorso a Bandi Europei, Interventi Pubblico Privati e Iniziativa Privata, per la rinascita di Luoghi cittadini strategici dismessi onde evitare che da Altre Amministrazioni Sovracomunali possano essere calate di forza funzioni inadatte o addirittura nocive per la vita della Città: Caserma Gotti, 5° Corpo D’armata, Area Borca, per citarne alcuni; nuove integrazioni alle piste ciclabili per collegare in sicurezza aree scolastiche e vari punti di interesse abitativo-paesaggistico-economico; non dimenticare i collegamenti a percorso ciclabile intercomunale in itinere. 
Dissesto Idrogeologico: monitoraggio aree a rischio, manutenzione fossati con eliminazione di strozzature dei flussi, recuperi occasionali di manodopera per la tutela dell’Ambiente dalla mobilità, dalla disoccupazione o dalla non occupazione, per sfalci e pulizie sui versanti collinari e lungo i corsi d’acqua; eliminazione di soste del traffico fonte di pericolosissimo inquinamento (semaforo di San Giacomo ad esempio).
E - Politica Cittadina: 
Politiche Giovanili come Primo Impegno; etica, giustizia, rispetto, trasparenza  e disponibilità alle soluzioni dei problemi come Missione; riequilibrio motivazionale tra dirigenti responsabili ed impiegati per maggiore efficienza; esempi di risparmio pubblico anche con riduzione  stipendi Dirigenti, Responsabili ed  incarichi politici nei  vari Enti collegati; eliminazione di conflitti di interessi nell’Amministrazione.

“Interessati alla Cosa Pubblica e pretendi che funzioni”  
“Passione ed efficienza per riorganizzare e semplificare” 

“Impegno sociale e ambientale per riprendere il Governo della Nostra città e migliorare la Nostra vita”

domenica 2 febbraio 2014

Per Ogni Comune in Italia ricorre l’Obbligo di Accreditarsi: spetterebbe al Comune scaricare il DURC originale! E non accettare una copia dell’Impresa.
Ultimamente però gli Uffici Comunali Vittoriesi hanno aggiunto ulteriore incombenza, non prevista dalla Normativa: la comunicazione di Fine Lavori per le Attività di Edilizia Libera (CIA). 
La legge 22 maggio 2010 n. 73 ha introdotto la Comunicazione di Inizio Attività, CIA, per le Attività di Edilizia Libera; all’art. 5 comma 7 sancisce solo l’obbligo di presentazione dell’inizio lavori  e della relazione tecnica asseverata stabilendo eventuale sanzione pecuniaria; non è prevista né sanzionata la mancata presentazione della fine dei lavori!
Siti del Governo chiariscono che la comunicazione di fine lavori è richiesta solo per i Titoli Abilitativi / Provvedimenti mentre per le CIA non è prevista e può quindi essere presentata facoltativamente.
Con la CIA il Tecnico presentatore comunica ed assevera i lavori; le responsabilità sullo svolgimento degli stessi competono solo al Committente ed agli Organi Comunali di Sorveglianza; ma Vittorio Veneto chiede una dichiarazione, su apposito modulo, a firma alche dal Progettista: attenzione perché con la firma su siffatto modulo (non previsto e che comporta Confusione di Ruoli) il Tecnico, senza aver Diretto i Lavori (normalmente non previsto dalla CIA), si assume anche responsabilità di verifica e sorveglianza che competono all’Ente Comunale.
Anche da ciò Operatori ed Utenti ritengono non sia più rinviabile un Intervento Politico di analisi del funzionamento della Macchina Comunale, anche in vista di future aggregazioni di Comuni limitrofi; in tempi  brevissimi  si dovranno eliminare inutili e dannosi pesi burocratici e trovare le modalità, in un Tavolo che accolga Professionisti Imprenditori e Funzionari, per legittimi e concreti snellimenti delle pratiche, velocizzazioni delle risposte, e seri incentivi al recupero edilizio, oggettivamente possibili; da freno a legittime aspettative ed iniziative  e motivo di crescente acredine verso l’Ente Pubblico per la Maggior Parte dei Cittadini, l’intervento burocratico deve ritornare momento di supporto a Cittadini, Imprenditori e Professionisti, sul Merito!

Se la Politica Vittoriese non vuole essere spazzata via, non si sottragga a questa tutela di tutti i Cittadini, dell’Economia e Del Lavoro, Articolo 1 della Costituzione Italiana.

Il clima del Pianeta si sta modificando, il nostro microclima locale è già modificato:  estati concentrate tra  luglio e agosto con temperature africane ed umidità insopportabile, senza pioggia; inverni tiepidi (12 gradi a San Tizian che fasea saltar via i dent al can) ed umidissimi; primavere umide e corte da fredde a fare il bagno e viceversa; autunni con strascichi del gran caldo, poi tiepidi e annegati dalle piogge.
Non dipende da modifiche del Pianeta, che non possiamo cogliere, ma dai mutamenti dell’uomo al Pianeta che cerca drastici correttivi al nostro scempio.
Rifiuti che il Pianeta non riesce a riconvertire riempiono il fondo dei mari, grotte naturali, stagni e campagne, scorrono nei fiumi, contaminano l’atmosfera; inquinando la terra e le falde da cui traiamo cibo ed acqua e l’aria che respiriamo, rovinando l’atmosfera che ci proteggeva dalle radiazioni pericolose del Sole; stupidità avidità ed arroganza distruggono quanto Dio aveva meravigliosamente creato per noi.
E sono arrivate malattie intestinali, allergie e tumori; e da un po’ bombe d’acqua, caldi africani, umidità da monsone, morti e distruzioni.
Da anni tutto dovrebbe funzionare con fonti rinnovabili, invece per i maledetti interessi di Pochi, a cui non è cara neppure la vita dei propri figli, siamo schiavi di petrolio, gas, di un nucleare arcaico, delle immondizie; Poteri che non ci hanno dato la vita sociale ed economica serena promessa in cambio di quanto sottratto: i ricchi sempre più ricchi, poveri e schiavi  tutti gli altri !
Anche nel nostro Locale le recenti gravissime inondazioni derivano da interessi economici, scaltri ed incompetenti, da politiche inette volte solo al potere, da ignoranza opportunismo e menefreghismo dei Più.
40 anni fa i fabbricati sperdevano l’acqua del tetto sul loro terreno; le strade erano contornate da fossi; i giardini inerbati, i percorsi inghiaiati, gli alberi ombreggiavano.
In 40 anni il contesto è cresciuto disordinatamente, tutti hanno asfaltato e cementato tutto in nome del profitto e della comodità; al gasolio solo in parte hanno sostituito il gas, comunque corresponsabile dell’odierna umidità; hanno eliminato centraline idroelettriche, da noi lungo il Meschio, per farci acquistare l’energia all’Estero; politiche millantanti la difesa dell’Ambiente hanno creato norme per l’uso e lo smaltimento delle acque finalizzati alla solita creazione di posti per fedeli elettori; limitandosi a combattere faziosamente amministrazioni comunali non allineate per modesti peccati; mai hanno provato a fermare i veri responsabili.
Hanno strozzato funzionali fossati con “tubetti” di cemento intasati dalla mancanza di manutenzione; hanno obbligato, per normativa, ad immettere l’acqua dei fabbricati e delle aree scoperte cementate in condotte stradali che riversano nei fiumi quantità enormi, proprio quando il fiume è già gonfio da precipitazioni abnormi e mentre, dalle colline abbandonate, masse d’acqua fuorviate da detriti prendono nuove vie ed inondano abitati un tempo protetti; in un territorio bisognoso di attenzioni colpevolmente trascurato che presenta il conto.

giovedì 23 gennaio 2014

Il riuso della Caserma Gotti è un bel problema: se dovesse divenire, per la solita cronica debolezza delle Amministrazioni cittadine, un centro di accoglienza allora altro che città D’arte; anche se spero ovviamente che ciò non succeda, conoscendo il contesto politico/burocratico ci dovremo aspettare il peggio.
E’ un problema assai delicato e di difficilissima soluzione che prevede un’attenzione decisa ed un coinvolgimento politico fino ai Piani più Alti. Bisogna pensare ad una funziona diversa capace di attirare capitali privati da far convivere con capitali pubblici anche Europei se si vuole trovare un punto di forza da contrapporre allo scempio della Città prossimo venturo.
Proporre doppioni di ciò che c’è già a Conegliano, parchi, sedi universitarie o altre grandi ed onerose strutture di utopistica realizzazione e di costosissima gestione, impossibili per i bilanci cittadini, è la solita beffa elettorale destinata solo a causare danni ed a tranquillizzare solo gli ingenui: finora chi ha governato non è riuscito neppure a mantenere Villa Papadopoli! 
A proposito di Villa Papadopoli ed il suo parco, quando l’allora Sindaco Scottà iniziava a parlare di cessione, lo scrivente architetto, in contatto con Azienda Elettronica di fama internazionale con decine di sedi nel mondo, aveva proposto l’acquisto della Villa a tale colosso dell’elettronica per realizzare un Centro Studi dell’Azienda, che inizialmente  lo cercava in Friuli; come al solito si è voluto procedere in modo diverso per motivazioni non certo oggettive  ed ora, ad aste andate deserte, o ce la teniamo lasciandola cadere a pezzi o la regaliamo!
Oltre18 mesi fa ho proposto all’Amministrazione di questa Città di aprire un nuovo Fast Food per giovanissimi, ed ho convinto, invero a fatica, l’Azienda Internazionale a scegliere come location Vittorio Veneto in luogo di altro vicino comune: come al solito i tempi della burocrazia che avrebbe già potuto, se voleva, trovare delle scorciatoie usando l’ex art. 6 invece di attendere un PAT in ritardo, si intrecciano con la politica e viceversa in un non trasparente balletto senza fine, ma anche questa Multinazionale non aspetterà in eterno e sta ancora attendendo solo per rispetto dello scrivente; dal punto di vista della mia parcella era però meglio se lo facevo nell’altro comune, dove sarebbe già funzionante da un bel po .. 

Il problema della Caserma Gotti, come tutte le altre questioni cittadine che hanno segnato il passo di questa Città e minato il suo futuro e dei nostri figli, non può più essere affrontato così.