giovedì 19 dicembre 2013
venerdì 31 maggio 2013
La resa dei conti
Se oggi vogliamo un auto sportiva, di classe, con finiture e materiali durevoli, che mantenga il prezzo, dobbiamo rivolgerci alle case automobilistiche tedesche, per le pure prestazioni sportive o il gran lusso ai “garagisti” inglesi; per le autovetture da famiglia, utilitarie e fuoristrada all’industria francese e giapponese.
Se però, senza il vile servilismo che oggi ci distingue, facessimo un passo indietro negli anni (50/70) non potremmo negare che il Mondo guardava con ammirazione Italia Alfa Romeo Lancia e Ferrari !
Allora l’Alfa Romeo ideava e produceva sportivi sogni concreti come la Giulietta sprint e spider, la TZ, la SS, il Duetto, l’Alfa Matta, auto da sogno per pochi ideate da Bertone Zagato Pininfarina, ed auto tuttofare dalla famiglia alle corse come la Giulia.
Ma allora come Popolo uscito dalla guerra brillavamo in qualunque attività.
Penso ancora alla mia Alfa Junior Zeta 1600 del ‘72: linea avveniristica ancora attualissima, CX 0,28, nata per correre ma comoda e con grande bagagliaio; paragonata a supersportive odierne (dopo oltre trent’anni), molto più ingombranti ma che fanno posto solo ad uno zainetto, sarebbe ancora in certi percorsi più efficace; e ciò fa riflettere!
Quali motivi ci hanno ridotto nella attuale condizione di crisi, ultimi, ammiratori e servi di vari Paesi stranieri.
Per l’auto sappiamo come è andata.
Politica e sindacati si sono impadroniti del fare automobili italiano con la complicità di una nota Famiglia; ma invece di un’unico target di aziende eccellenti il risultato è stata l’inarrestabile decadenza di Marchi storici eccellenti. Inglesi tedeschi francesi e giapponesi ringraziano per le sciagurate scelte sia per le nostre “teste” da loro migrate.
Anche il mondo dell’impresa, dell’artigianato e quello degli alimenti mediterranei, sono stati oggetto di una programmata distruzione in nome dell’adeguamento a standard inferiori, senza corrispettivi di tutela e salvaguardia per la contraffazione straniera di nostri alimenti simbolo !
Italiani progettavano e costruivano dighe, grandi manufatti; le nostre case, i nostri artigiani, i nostri architetti erano considerati i migliori; eravamo fantasiosi, seri, pieni di volontà e depositari di antiche sapienze.
Poi utopistici messaggi di politica e comunicazione, contro il lavoro manuale in favore del posto di lavoro alla scrivania, per generazioni di giovani hanno decretato, come in Unione Sovietica, il fallimento delle proposte di sviluppo progressiste: il risultato masse giovanili di disoccupati, per cui brilliamo in Europa, e blocco scandaloso della virtuosa trasmissione delle antiche sapienze, ghettizzazione dei i lavori manuali a manovalanze provenienti da Paesi di migranti gestite per lo più dal “caporalato”.
E così oggi,nella Patria delle Costruzioni, i prodotti preconfezionati si abusano per risparmio o per mancanza di antiche sapienze; l’industria termotecnica, per l’incremento delle vendite e causa l’abbassamento delle professionalità, propone centraline domestiche in Kit a prova di imbecille, a svantaggio di clienti e ditte certificate; le nuove case in legno per lo più sostituiranno le costruzioni in muratura, distinzione di questa nostra Civiltà, mettendoci, come al solito, in debole posizione rispetto a produttori esteri che vantano maggior tradizione e inferiori tassazioni; la sindacalizzazione di scuole ed università, inseguendo l’utopia ipocrita e scandalosa del “titolo per tutti”, ha pianificato e immesso nel mercato masse di cervelli vuoti, privi di senso critico e capacità propositive per scelte operative concrete, e masse di operatori tecnici inadeguati; una burocrazia intimidatoria ha ridotto il progetto a collage di banalità di comprovata realizzabilità e gli effetti si vedono sul territorio; un mondo del lavoro politicamente lottizzato continua ad assorbire raccomandati, mediocri senza arte né parte, ed estromette i capaci in una spirale di autodistruzione!
Come ha potuto un Paese, uscito da una guerra, riprendersi con forza dando luogo al “miracolo italiano” e, dopo soli 40 anni, crollare in una decadenza etica culturale sociale ed economica gravissima?
Nel primo dopoguerra la gente era spinta dal bisogno, dalla volontà di sapere, fare e migliorare Tutto; era stata educata al senso del dovere, dell’onestà, della serietà professionale, dell’impegno per il progresso del paese prima e personale di conseguenza, dal più grande statista Italiano non di destra Benito Mussolini; gli studenti erano stati formati da scuole culturali e tecniche invidiataci: chi ha la mia età pensi a professori di Liceo completi come Don Mario Possamai, Sorge e Pinto, e non proverà a paragonarli ad odierni “educatori” sindacalizzati, attivisti degli organi colleggiali.
Ma dagli anni settanta una sinistra al soldo straniero, col supporto dei soliti Paesi comunisti e non, tutti che comunque avrebbero tratto vantaggi dal Nostro indebolimento, stravolse ogni valore anteponendo diritti e disimpegno a doveri ed impegno per il proprio Paese, sconvolgendo menti e spiriti, mentre la DC al governo, infangata nel potere, con la mafia e con i compromessi, lasciava colpevolmente spazio.
Anche i compagni una volta assaggiata la polpa hanno letteralmente colonizzare lo stato, ogni ente, ogni associazione, risolvendo l’Occupazione con la moltiplicazione dei posti di lavoro oltre ogni possibilità di Bilancio ed il risultato, comprese inefficienze e ruberie, dopo anni ora grava drammaticamente sui bilanci sempre più critici dei cittadini supertassati!
L’unione all’Europa ci ha condizionato ad omologarci, a diventare di fatto servi della Germania e dei grandi poteri Americani, servi delle Banche.
Essere Compagni ci ha per lo più omologati culturalmente al bello e giusto delle Lobbies economiche e della comunicazione, materialisti privi di fede e rispetto a Natura e Dio, giustificatori di perversioni mentali sociali e sessuali spacciate come esercizi di libertà, frequentatori di salotti Bene; mentre Stati Poveri vengono usati come depositi di rifiuti tossici, riciclatori di materiali e macchinari inquinanti e fonte dei nuovi schiavi.
Essere di centrodestra ci ha per lo più ridotti a fare i farisei per le poltrone, i mercanti nel tempio, alla cultura del compromesso, equilibristi dei valori e vili servitori del denaro, difensori di forme di egoismo sociale.
Quasi Tutti comunque protagonisti, capi, eroi; quasi nessuno più operaio, o disposto al servizio senza buona contropartita.
E intanto ogni giorno crescono suicidi omicidi ed atti raccapriccianti di violenza specie di giovani, problemi sempre più gravi del quotidiano, sempre meno creatività cultura ed altruismo che ci hanno distinto.
Che si voti a centrodestra o a sinistra, a parte qualche differenza utilizzata più a fini elettoralistici, si vanno comunque ad eleggere i rappresentati di due litiganti Lobbies del potere socio-economico, una più statalista ed una più privatista, che comprendono scarsamente i problemi reali della gente, corresponsabili anche se con diverso peso della crisi; in caso di mala partita ci lasceranno soli a scannarci l’un l’altro.
Ma non è tutta colpa loro ! Che per lo più si siano comportati da ipocriti ladri per riempirsi le tasche, che si servano di ogni mezzo pur di mantenere potere e poltrona é un Dato ma, per lo più, anche il comune cittadino che li ha votati ha le sue colpe, altrimenti avremmo ben altri Rappresentanti. Troppi padri mettono capo azienda figli incapaci o cercano raccomandazioni per dare un bel lavoro a figli non all’altezza; troppi cittadini condividono corruzione con politici e burocrati per soldi; troppi paperoni hanno fatto fortune con l’evasione comcessa; troppo egoismo mina le basi della vita in comune.
Sta però arrivando il tempo delle rese dei conti, per ognuno; solo attraverso un nuovo impegno, serio e pacificante di tutti, questo Paese potrà forse salvarsi e riprendere il cammino per ridare un futuro ai suoi figli!
Speriamo che la Provvidenza invii alcuni illuminati ad aiutarci con il loro esempio di giustizia e impegno per gli Altri.
giovedì 30 maggio 2013
2012 11 18 Sanzioni stradali ingiuste
mercoledì 10 aprile 2013
- spesso pratiche evase dalla commissione integrata comunale attendono anche qualche mese solo perché l’esito venga comunicato, con ritardi nel completamento di pratiche per lavori anche esigui, ritardi nei pagamenti, ritardi negli inizi lavori, ritardi per il Comune nell’incasso degli oneri, quando non addirittura l’abbandono dell’iniziativa. Ma é proprio così difficile stare al passo dell’economia reale? Usare le mail?
- Gran parte del territorio vittoriese è stato, ahimè scelleratamente, assoggettato al parere paesaggistico regionale. Tutti ritengono importante proteggere immobili di pregio e scorci visuali nei centri storici; ma non trova giustificazione né condivisione che edifici senza valore in zone degradate da scempi passati e recenti siano soggetti a tali inutili defatiganti e costose pratiche paesaggistiche aggiuntive; né è giusto che interventi di valore architettonico debbano per forza essere negati sull’onda di un’imperante gusto del banale o della conservazione ad ogni costo per sola dignità di anzianità; basterebbe semplicemente “copiare” dalle esperienze di città come Berlino e Parigi; appare ancora meno giustificabile, e lo sostiene un insigne esperto come Giulio Volpe docente di diritto dell’immagine al Dams, che interventi minori di tinteggiatura, casette in legno, pompeiane, pergolati e modesti fabbricati di servizio, annessi e pertinenze in ambiti che, definire di valore paesaggistico é una presa in giro ( ad ad esempio il condominio quadrilatero ed altre realtà cittadine anche recenti, fatiscenti e/o pessimi esempi di qualità architettonica), siano assoggettati a tali ulteriori pratiche, ma la Norma cita che il parere paesaggistico è obbligatorio per i Comuni ma non vincolante. Dunque perché codesta Amministrazione,vicina alle elezioni, non inverte rotta e prova ad utilizzare in pienezza, a sostegno del cittadino, una norma appositamente prevista dal legislatore ? Con parere favorevole della obbligatoria commissione integrata comunale, almeno per gli interventi citati privati e commerciali/produttivi con rischio di perdite di incassi, perché, conscia di ben aver operato per la comunità ed il territorio, l’Amministrazione Comunale non rilascia i permessi nell’attesa di parere obbligatori ma non vincolanti?
mercoledì 14 marzo 2012
la coesione
Siamo attualmente sottoposti ad un regime democratico.
Mussolini, lo statista più geniale che l’Italia possa annoverare, istituì per aiutare la Gente mutue, pensioni, dopo lavoro, maternità ed infanzia, opera nazionale balilla con grande impulso alla scuola, l’IRI per creare lavoro nel nostro paese, la Confederazione Nazionale delle Corporazioni e faceva approvare la Carta del Lavoro.
Tutto oggi in discussione e con futuro assai nebuloso, si sente persino parlare di polizze assicurative per coprire la perdita del lavoro.
Governi centrali e locali per lo più in mano a banche assicurazioni e mafie hanno sottoposto il popolo a controlli e vessazioni, con tassazioni sempre maggiori per i redditi più piccoli, con “bartoei” in burocrazia, economia e persino sulle strade per far cassa, ed ora, per cercare di colmare parte della voragine, hanno solo aumentato le vessazioni di popolo e piccola residua borghesia, ma nulla stanno facendo per sanare una straripante spesa pubblica fuori controllo in cambio di un servizio inefficiente, arrogante e in tempi indeterminati. E dopo i salassi già in atto, dopo aver rassicurato che non ci saranno altri sacrifici, si mormora di una “patrimoniale”.
Sono arrivati a mettere le mani nei nostri soldi regionali per dirottarli ancora verso aree endemiche, segno che la Mafia è tornata potente. Chi ci rassicura che non verranno a svuotare anche i nostri risparmi? Cosa ancora ci si può aspettare da un neo centralismo bancario di stampo capital cinese?
Distrutta la Destra storica grazie all’infiltrato Fini, si approntano a distruggere la Lega, forza politica non allineata ma a rischio per gestioni dirigiste ed a volte carenti, rimproverando Bossi per le sue espressioni. Ma Bossi ha manifestato il pensiero di tanti veneti e di tanti Italiani.
La neo “ministra” esorta alla moderazione perché é indispensabile la coesione del Paese.
Condivisibile, ma forse la coesione del Paese si può ottenere dopo decenni di parassitismo ed esasperato garantismo, di governi che hanno solo pensato a rubare a chi lavora per dare a chi non fa niente delinque e ruba, di progressiva eliminazione dei Piccoli a favore del grande mercato del lavoro, di istituti bancari che hanno piazzato ai piccoli risparmiatori quote fallimentari Cirio e Parmalat per salvare i loro soci e padroni, aumentando tasse già esuberanti sui nuovi poveri e su chi lavora specie nel privato ? Forse la Coesione Sociale si ottiene con la propaganda contro l’evasore fiscale, quotidiana istigazione alla delazione un numero indefinito di imbecilli teleguidati a denunciare per un mancato scontrino la fallimentare bottega sottocasa, tenuta in piedi da anziani come unica fonte di sopravvivenza nonostante i centri commerciali o riaperta da giovani coraggiosi? Mentre i veri evasori, i veri truffatori e ladri, i veri responsabili che nessuno si sogna di toccare da tempo hanno portato i loro tesori nei paradisi fiscali, mentre dirigenti pubblici hanno fatto miliardi vendendo sangue infetto, mentre politici corrotti incassano tangenti oltre a stipendi inimmaginabili, mentre primari fanno pagare due volte interventi, mentre la mafia controlla giri miliardari di droga prostituzione, immondizie ed appalti?
Ecco perché non crediamo siano più da votare quei partiti che, esautorati di fatto con un colpo di stato dai poteri forti, si preoccupano solo della nuova legge elettorale.
Intanto, per riunire il gregge, dai giornali si paventa la rinascita della fenice dell’‘eversione terroristica, motivo di distrazione o anche forse reale possibilità che certe frange estreme, da cui la sinistra al potere non ha mai davvero preso le distanze se pure non se ne é servita, possano approfittare per riproporre in Italia un dopo Monti di modello centralista in moderna affaristica chiave postcomunista, a definitiva cassazione di qualunque futura velleità di destra sociale e con tumulazione del Popolo Sovrano ?
Non sappiamo più cosa aspettarci visto che pare non esistano più limiti di legge, giustizia né tantomeno di coscienza. Preghiamo perché la Madonna ci aiuti e ci mandi persone capaci, di coscienza e coraggiose a proteggere il Popolo dallo strapotere dei Potenti.
venerdì 13 gennaio 2012
2012 1 13 Comportamenti sbagliati
2 notizie del Gazzettino di oggi ne sono esempi:
l’aeronautica militare, nel libro che celebra il centenario dell’aeroporto di Aviano, si “dimentica” della Strage del Cermis in cui perirono 20 persone nella cabina abbattuta da un aereo militare americano;
alla morte di Pietro Salviotti (giudice capo del pool antiterrorismo di Roma e che aveva fatto arrestare altro leader di Casa Pound per l’aggressione di 4 militanti del PD) il Leader di Casa Pound esulta; il procuratore reggente ha aperto un’inchiesta per istigazione a delinquere.
Nel primo esempio si omette un fatto gravissimo e tutt’ora assai imbarazzante, che si aggiunge alla tristissima vicenda di Ustica, visti i risultati, ed ennesimo esempio di una Storia scritta dal potere.
Nel 2° esempio un militante di una Destra fa un commento idiota ed inutile alla morte di un giudice e la giustizia si muove.
Riguardo al 1° esempio, mi vengono in mente i morti delle foibe e delle esecuzioni sommarie della nostra guerra civile ed i combattenti della RSI, tutti Italiani, che dopo oltre 60 anni giacciono dimenticati quando non oltraggiati.
Riguardo al 2° esempio, ritengo che esultare per la morte di una persona possa far parte solo del costume di chi non ha fede, crede nella vendetta e ricerca una qualche forma di rivalsa e, quindi, appartiene alla folta schiera degli imbecilli il cui peso fa girare il Mondo su un asse inclinato.
Personalmente ho fede, reputo la vendetta figlia dell’odio e, mentre cerco di passare la mia modesta vita ad occhi aperti, spero nell’aiuto di Nostra Signora.
Mi tornano alla mente gli auguri di morte al loro Nemico Politico di noti elementi di sinistra dei centri sociali e non, dopo l’attentato a Berlusconi ed i commenti minimizzanti.
Con nessuno di questi comportamenti si aiuta questo Paese a rimettersi in carreggiata.
Governo di Emergenza
Un Governo di Emergenza, conscio delle richieste di giustizia sociale di un Nordest produttivo, doveva dare l’esempio e primariamente intervenire sui Privilegi di Caste e regionalmente su spese pubbliche fuori controllo; su base nazionale con risparmio energetico, drastica semplificazione burocratica e incentivazione al credito alle imprese serie per il recupero produttivo; sul futuro dei Giovani completando una riforma scolastica selettiva e meritocratica con incentivi detassazioni e assegnazioni di posti di lavoro agli studenti meritevoli; andare incontro alla famiglia come base sociale e produttiva, alle piccole e medie imprese, ed ai cervelli che hanno reso grande questa Nazione e sempre tenuto i loro introiti in Italia.
I nuovi governatori, che sembra ignorino chi mantiene in piedi questo Paese, pare stiano proseguendo la solita “sinistra” utopia di uccidere i piccoli a vantaggio della Grande Impresa, del Grande Mercato e delle Multinazionali dei Servizi, bengodi di Sindacati Partiti e loro ometti, e fino ad ora, a parte mediatici interventi, hanno mostrano di saper trovare ancora nuove gabelle per i soliti tartassati, famiglie impoverite piccoli e medi imprenditori artigiani commercianti e professionisti, talmente depressi al punto di suicidarsi.
Hanno resi obbligatori carte di credito e conti correnti controllati anche per i pensionati, con una pensata che potrebbe tradursi in ulteriore danno per le banche, perché i tantissimi piccoli “evasori minori”, che arrotondano stipendietti o pensionette con piccoli extra, rimetteranno i soldini sotto il materasso o smetteranno di fare lavoretti necessari a prezzi accessibili alla Gente.
Intendono liberalizzare gli orari che solo i grandi centri commerciali potranno sostenere, liberalizzare i benzinai a vendere di tutto, con conseguente genocidio del piccolo commercio.
Danno giuste lezioni sul risparmio d’acqua ad un Popolo educato allo spreco, probabilmente per aiutare chi capisce l’antifona ad affrontare il sopravvenente lungo periodo di forzata morigeratezza; ma ciò non “quadra” con la ripresa di produzione e consumi in cui Tanti contano; forse bisognerebbe aver ben chiaro un nuovo modello di società e riuscire a condividerlo con i Più!
In un periodo in cui ogni Nazione dovrebbe cercare nella coesione sociale il “motore” della ripresa, si sono riaccesi odi di classe e tra persone, tra nord e sud, mentre una nuova schiavitù, l’inesorabile Coltre Oscura di chi ha tanti Soldi, sta ricoprendo un povero MONDO, in cui cervello coraggio ed intraprendenza sono rari depressi e confinati come ai tempi dell’inquisizione.
Quando anni fa la Lega aveva unito uomini di centro, destra e sinistra, in tanti avevano sperato in un nuovo rinascimento, ma poi ….
Il Sindaco Da Re ed altri Sindaci Veneti dicono che si opporranno al pagamento dell’ICI sulla prima casa: per riuscirci dovrebbero prendere sul loro partito ogni conseguenza; ma succederà come ai tempi della minacciata rivolta fiscale…
A Noi non basta! A Noi ormai servono nuovi Robin Hood…
Questa volta davvero Zaia ed i Sindaci Veneti di coraggio trovino il modo, al di là di demagogiche promesse, di dare un segnale pacifico ma forte del Veneto; e visto che la nuova inquisizione fiscale cerca gli evasori, cerchino e trovino un modo per tassare le prostitute e i loro magnaccia, altro che spostarle da una strada all’altra, multare i clienti o altre trovate ipocrite senza alcun senso né risultato… mentre poveri pensionati si trovano ridotti sotto il minimo vitale!
Politici Veri, esempi di moralità, dovrebbero raccogliere la frustrazione della Gente e condividerne la sorte prendendone su di sé anche i rischi; guidare la Gente nei sacrifici, proteggerla da soprusi per far cassa, mirando alla giustizia sociale non alla vendetta; tanta Gente li appoggerebbe pacificamente, anche al di là delle proprie appartenenze partitiche.
lunedì 26 settembre 2011
Attacco ANPI a Sindaci leghisti
La motivazione ufficiale, che mimetizza il contrasto tra comunisti e leghisti, è che da qualche anno Zardet permette a Revine il Raduno degli Skin; e per di più “Continuità Ideale” ha osato rispondere con volantini.
A distanza di oltre 60 anni dalla sanguinosa conclusione in guerra civile della 2° guerra mondiale continua la Vulgata dei vincitori contro i vinti. La Storia, comunque, sta facendo il suo corso smitizzando le versioni delle Parti, specie quella dei Vincitori.
Poche persone in età si interessano a questi temi, poiché l’incertezza del lavoro, i costi del vivere incontrollati da Governi che chiedono sempre più senza garantire lavoro, meritocrazia, giustizia sociale, tranquillità e sicurezza neppure a casa propria, attanagliano quotidianamente ed ogni anno di più la maggior parte delle persone in età lavorativa negando un benessere creduto acquisito e prospettive.
Per la gente che lavora l’attuale situazione economica e sociale é il frutto del malgoverno di decenni di classi politiche, che hanno provocato un debito pubblico tale da minare il futuro degli Italiani; che per decenni hanno continuato a sperperare e creare posti di lavoro insostenibili al solo scopo di alimentare privilegi di caste e personali; che hanno strumentalizzato ad orologeria le divisioni per celare le loro gravissime colpe ed inefficienze e raccogliere voti; che hanno lasciato padrona dei poteri una Burocrazia ipertrofica ed inefficiente che ostacola lo sviluppo; che spesso hanno colluso con la mafia; che hanno costruito classi di cosiddetti storici ed esperti in ogni scibile di soli meriti politici, al solo fine di discriminare, chiudere in un angolo, gli intellettuali, l’intellighenzia, le menti pensanti nel Paese non schierati a sinistra, con conseguente distruzione della Scuola e dei Valori tradizionali. Politici che, per loro tornaconto, hanno ostacolato ogni tentativo di pacificazione nazionale, unica via per la ricostruzione dello Stato, per riunire e rendere socialmente ed economicamente forte il nostro Paese; politici che mentre spingevano gli Italiani, contro il loro atavico senso del risparmio, al consumismo lasciavano una certa Sinistra operare indisturbata nelle scuole e nel lavoro verso la distruzione sistematica nelle masse del senso di unità nazionale, di Patria, per annettere il Paese al Blocco Comunista; altro che ricerca di democrazia ! Nessuno di codesti politici può permettersi dunque di offendere i militi della Repubblica Sociale che giovanissimi si arruolarono per motivazioni di onore ben consci che la guerra e le loro stesse vite erano perse!
La gente non ama sentirne parlare, ma non ha dimenticato le foibe e le fosse comuni con migliaia di persone trucidate, né donne bambini vecchi ed intere famiglie troppo spesso distrutte dai Partigiani Comunisti per odi personali o per appropriarsene dei Beni, né la passione di Trieste, né l’ambulanza che a Vittorio Veneto continuò a prelevare prigionieri dalla Caserma Gotti per condurli con l’inganno in Cansiglio o negli altri luoghi delle esecuzioni, né le persecuzioni continuate anche nel dopoguerra.
Ordunque, dopo tanto tempo passato, entrambe le Parti dovrebbero con maturità, onestà e senso di responsabilità superare il ricordo di tali atrocità, superare il passato per guardare al futuro.
TUTTI gli uomini onesti si rendono infatti conto che devono impegnarsi per far superare la Crisi al Paese, per dare ai loro figli un futuro nel Paese! Non è più tempo di ascoltare ancora le spinte di Poteri Stranieri che ci vogliono divisi poiché temono la concorrenza di un’ITALIA culturalmente ed economicamente forte, né quelle rovinose di istigatori all’odio locali.
Basta odi e divisioni ! E Le Parti ancora viventi si limitino a ritrovarsi a ricordare, assopendo gli odi se non riescono a riappacificarsi; ma senza la presunzione di contare ancora qualcosa nella vita e nel futuro dell’Italia dei Giovani, se non riescono a rendersi finalmente conto di ciò.
giovedì 15 settembre 2011
eliminazione provincie e regioni autonome ed altro
venerdì 1 luglio 2011
ATM post Scissione
La scissione è già stata operata: ATM trasporti è ora una realtà nuova, un soggetto diverso: se però non avverrà al più presto la tanto conclamata FUSIONE delle 4 aziende pubbliche della provincia, certo ATM trasporti e le altre tre aziende di TPL in breve tempo si troveranno seriamente inguaiate.
La Regione ha infatti deliberato contributi per il trasporto pubblico (sempre proporzionati ai Km annui percorsi) di ca. il 10% inferiori a quelli usuali.
Atm e le atre ditte di trasporto pubblico hanno due soli introiti: i biglietti e, soprattutto, il contributo regionale, senza il quale le aziende muoiono! I costi, specie dei carburanti, sono in continuo aumento, con un aggravio di ben oltre 50.000 €/anno ed i conti si fanno carta e penna, non con le chiacchiere.
Nel caso di ATM che, pur non trascurando il continuo aggiornamento del parco macchine, da vari anni ha sempre avuto un bilancio in attivo, tra i 50.000 ed i 100.000 €, vorrà dire introitare spannometricamente più di 200.000 €/anno in meno e quindi precipitare nel baratro di un bilancio in rosso di almeno 150.000 € per ogni anno…
C’é poco da pensare a strategie e politiche aziendali, certo non si può “moltiplicare” il costo dei biglietti (sarebbe comunque un palliativo visto che la maggioranza dei trasportati viaggia con abbonamenti agevolati …); anche se qualche cosa di palliativo si potrebbe ricavare, se si riuscirà ad incrementarlo, dal trasporto di comitive.
Se quindi i contributi non ritorneranno ad affluire con normale importo, prepariamoci a considerare che potrebbe rendersi necessario razionalizzare strettamente l servizi in ogni città; che, in parole povere ma concrete, potrebbe significare severi tagli alle corse e… ovviamente, anche se oggi si garantisce a parole il contrario, sensibili riduzioni del personale. Speriamo che non si debba arrivare a ciò, ma cominciamo a preoccuparci oggi per non dover piangere domani !
Tutti speriamo che la congiuntura economica, di Stato e Regioni, migliori (anche se ci crediamo poco… visto che nessuno pensa di ridurre dall’alto prebende e privilegi…) altrimenti i guai diventeranno veramente seri! Ma non solo per il TPL…
Al consiglio comunale di giovedì sera ho rilevato la la solita miopia di troppi politici vittoriesi, sia di maggioranza che di opposizione: sentita la situazione e le solite promesse verbali l’unica richiesta avanzata è stata:
“ che , dopo la fusione in un unico soggetto provinciale, restino a Vittorio almeno i servizi ausiliari”.
Il solito belato… che ci ha fatto perdere negli anni quasi tutte le nostre eccellenze!
Ma ci rendiamo conto che per salvaguardare la vita a Vittorio, per essere sicuri di poter tutelare i nostri trasporti pubblici, almeno uno dei membri del nuovo Consiglio di Amministrazione della nuova Società Unica Provinciale dovrà essere un vittoriese? E visto che ATM è risultata concretamente l'azienda più sana (anche se non nel parere di chi ha valutato le società confluenti secondo solo certi parametri) dovrebbe poter essere adeguatamente rappresentata da più figure; oppure dovrebbe avere la Presidenza; ed ATM in questi ultimi anni ha dimostrato di saper scegliere un consiglio di amministrazione coordinato da un presidente di ineccepibile competenza e da un dirigente attento e disponibile.
