venerdì 24 agosto 2007

Integrazione

Dal telegiornale odierno (23/08/07) ho appreso che un bimbo italiano gravemente ammalato potrà sperare in un futuro migliore grazie alla donazione di organi di un bimbo arabo morto soffocato.
Al di là delle chiacchiere, dell’oratoria da salotto, della facile demagogia e delle discussioni di presunti “specialisti ed opinionisti senza confini” che quotidianamente inondano i media, il gesto di questi due poveri genitori, arabi, di fronte alla incommensurabile tragedia della perdita del loro figlioletto, di donarne gli organi ad un’altra famiglia, italiana ma anch’essa in un momento di grandissima difficoltà, significa e testimonia molto di più delle parole e di qualsiasi proclama.
Dimostra quanto DIO operi per la fraternità delle genti e quanto gli Uomini di Buona Volontà siano pronti a raccogliere il SUO aiuto, a confrontarsi capirsi e confortarsi, anche al di là delle barricate artatamente erette da poteri economico/politici che ci vogliono divisi; ma anche sottolinea la necessità che ognuno faccia la sua parte senza lasciare a chiunque altro il diritto/dovere di assumersi le proprie responsabilità (aiutati che Dio t’aiuta).

martedì 21 agosto 2007

Omosessualità Maligna

Che da decenni stiamo vivendo in un contesto civile e sociale basato sulla strumentalizzazione e demonizzazione di chi non la pensa “allineato”, che di fatto plasma i cervelli dei sudditi per renderli incapaci di essere, per formare solo disponibili consumatori che non si pongano interrogativi profondi ma arrivino solo a lagnarsi di quanto di materiale non riescono ad avere, è dato di fatto di cui però solo pochi si rendono conto: una scuola occupata ed irregimentata continua infatti il suo compito ormai avanzato, iniziato alla fine degli anni ’60, di costruire una massa di citrulli facili da governare; e le persone dotate di cervello e di buon animo per lo più se ne scappano all’estero.

L’associazione gay bolognese “Carni scelte”, sponsorizzata dal Ministero delle Politiche Giovanili, dalla Regione e dal Comune di Bologna programma uno spettacolo “La Madonna piange sperma”; Lo spettacolo non arriva al pubblico (per fortuna !) e parte una denuncia penale; il procuratore capo della Repubblica chiede l’archiviazione (la solita magistratura democratica ?) poiché si commette reato di bestemmia (blasfemia) solo quando ci si rivolge contro la “divinità” e siccome la Madonna non è Dio non sussiste reato penale (ma non è sempre stata considerata bestemmia anche quella contro la Madonna?).
Si procede dunque a mano amata di norme, pesanti tasse e sanzioni contro il popolo che produce, ma con faziosa faccia tosta si usa il bilancino da farmacista nei confronti di importanti evasori, sovversivi, vandali, terroristi culturali e demonizzatori del sacro, in qualche modo ispirati ad una certa sinistra.
Che lascia attoniti è non tanto come la stessa sinistra, in occasione della pubblicazione delle vignette satiriche su Maometto, abbia gridato allo scandalo ai quattro venti monopolizzando i media ma in questa occasione celii su disquisizioni giuridiche per non offendere una parte consistente di votanti, quanto piuttosto l’assordate silenzio di un’opposizione che si proclama ispirata e rispettosa dei Valori Cristiani.
Né deve lasciare perplessi la mancanza di reazione della gente, da tempo desueta a qualunque reazione positiva o negativa se non quando gli tolgono la partita di calcio.
Che l’omosessualità sia una devianza della natura che non va derisa né oltraggiata ma accettata, quando come tale si riconosce, è evidente; quando tale devianza disconosce tale dato di fatto e, oltre ad essere accettata nel normale consesso, con arroganza e cattivo gusto pretende forme di “libera espressione” che vanno a ledere principi, valori di rispetto unanimemente condivisi e norme non tanto giuridiche ma consolidate da millenni, a quel punto doveva già scattare un meccanismo di autodifesa della Civiltà; che "certa" omosessualità addirittura “malignamente” (come un cancro) con la finalità di scardinare un ordine naturale e civile costituito vada all’attacco di quanto è di più sacro a fondamento da oltre 2.000 anni della nostra Civiltà, non è ammissibile né più tollerabile.
E così una schiera di estremisti del sesso, di agitatori volgari, di appestati novelli untori, ci vuole spingere alla reazione indiscriminata, contro anche quegli omosessuali “normali” che accettano la loro condizione diversa e la vivono con dignità e nel pieno rispetto di sé e degli altri.
Con la sua indiscriminata messa in libertà di delinquenti, con l’accesso indiscriminato di stranieri, con questa occupazione immorale questa sinistra-sinistra sta portando le persone semplici, per bene, buone e tranquille, a diventare razziste ed integraliste: quarantanni di regime comunista/democristiano, di rincorsa al denaro, l’epurazione di idealità e spiritualità, di educazione e buon gusto, stanno dando i loro frutti avvelenati! E’ ora di chiudere il rubinetto! Ma è soprattutto ora di selezionare quanti si dipingono difensori dei cosiddetti valori condivisi.
In questa civiltà che ha esaurito il suo slancio vitale è compito, dovere di ognuno.
L’unica salvezza possibile in un risanamento morale (Tacito 54-120 D.C.).

martedì 24 luglio 2007

Futuro

Senza voler cadere nei soliti discorsi triti e ritriti sulla famiglia e sui figli, resta comunque un fatto che si vedono troppi bambini e ragazzini che non hanno alcun senso di rispetto per i luoghi sacri o per le istituzioni, né per persone ed animali; sfrontati e maleducati con adulti ed anziani, svogliati ed interessati solo al materiale, anche con occhi non buoni; e ogni giorno di più salgono alla cronaca giovanissimi bossetti, giovanissimi omicidi, giovanissimi stupratori, e non solo figli di ambienti poverissimi in cui lo Stato non esiste, ma troppi figli di città e persone “bene” del nord.
Immaginiamoci il prossimo futuro, qui a due passi, di impiegati, di personale docente, di personale sanitario cresciuti senza valori in una società diretta da denaro e potere: immaginiamoci come dovranno vivere in tale contesto i nostri figli che invece abbiamo educato al rispetto dei valori veri.
Facciamo un altro piccolo sforzo e, per un istante, togliamoci dalla mente quella “Dysneiland” in cui noi e loro viviamo abbagliati, in cui si può trovare e comperare tutto ciò che non serve ma dove è sempre più difficile trovare il necessario – amicizia, amore, moralità, rispetto e disponibilità verso il prossimo e le sofferenze – e proviamo a figurarci noi, tra qualche anno vecchi e malati: il quadro che ci attende, se il mondo non cambia registro, promette costi insostenibili di Sanità e Solidarietà, complici politici opportunisti ed incapaci ed una popolazione diseducata ed avvilita, fino all’eliminazione fisica statalizzata di chi non produce e non consuma, il tutto ovviamente ampiamente culturalmente giustificato da prezzolati “intellettuali” ed opinionisti progressisti.
Tolto il velo, ora però me lo voglio rimettere, confidando nella presenza per fortuna di pochi sani e bravi giovani, e confidando, vista la mia Fede Cristiana profonda, che in questa lotta tra Bene e Male alla fine, dopo però una lunga e faticosa lotta per la rinascita in cui ognuno di noi dovrà moralmente fare la sua parte (aiutati che Dio ti aiuta), ce la faremo e non andrà a finire come invece le premesse attuali fanno presagire.

venerdì 13 luglio 2007

Maiali

Maiali
Un gr di poche sere fa ha riportato la notizia che imprenditori del Sud (indicati come camorristi mafiosi ecc.) hanno importato da un paese estero, illegalmente e senza pagare le tasse, una quantità enorme di maiali infettati da una gravissima malattia vescicolante (che sicuramente noi avremo mangiato sotto forma di braciole, cotolette e salumi vari, nei ristoranti o facendo la spesa nei supermercati del Nord).
Il giornalista radiofonico, dopo brevissima rassicurazione che la malattia non è nociva per l’uomo?, ha però enfaticamente rilevato che l’Erario ha subito un danno di ca. 48 milioni di € per la frode fiscale.
Ma cosa ci fanno mangiare ? Maiali

martedì 10 luglio 2007

Tolleranza

Stiamo vivendo in un clima di decadenza generale, della società, dei costumi ma soprattutto (quale la causa e quale l’effetto?) della logica razionale, del cosiddetto buon senso che dovrebbe illuminare qualunque dissertazione, dell’etica da secoli condivisa. Invece con-vivono, comunque ed ovunque, ignavia/decadenza delle menti con consumo dell’informazione/integralismo razionale.
Nel particolare mi capita di incontrare ed apprezzare, non di tollerare, sempre un numero maggiore di extracomunitari, specie tra i giovani, dotati di voglia di apprendere e lavorare, educazione e disponibilità di animo ben maggiori di quelle di tanti connazionali, specie tra i giovani. Ciò però non mi impedisce di osservare una moltitudine di extracomunitari ma anche di italiani che non entrano in questo campo di benevola osservazione e di stillare delle statistiche di appartenenza, per generalizzazione, a diverse categorie: ciò in apparente contrasto (per tante teste indottrinate e povere) con la constatazione iniziale. Forse dire che certi popoli sono di indole fannullona (secondo i nostri canoni di sviluppo per una consolidata e giustificata, dal numero, alta percentuale che vive di espedienti fuori dal legale consenso e rifugge, anche quando aiutata, il lavoro nel senso da noi condiviso) equivale a dire (o a voler capire…) che tutti gli appartenenti a quei popoli sono dei fannulloni o, per dimostrazione inversa, che tutti i veneti sono lavoratori ed onesti?
In questo clima evidentemente sì !
Ma lo scrivente vuole avvalersi ancora della facoltà di pensare (anche sbagliando) e di potersi esprimere in modo generico, su taluni argomenti, per poter conservare la capacità intellettuale e la disponibilità di animo a riconoscere tra il generale il particolare. Quanto dovrebbe fare un Buon Governo nei confronti di cittadini ed ospiti, senza integralismi o buonismi ma con Giustizia.
Ma in tempi di integralismo, chi pensa va eliminato…
E’ dagli ultimi anni del Liceo, ma soprattutto dai tempi dell’Università, a Venezia, che vedo crescere con prepotenza questo tumore della società, che si mangia le menti.
In un’italia che non ha saputo (o meglio, per meri interessi di parte, non ha voluto) riunire i suoi figli dopo una sanguinosa guerra fratricida, si sta connotando una situazione che pare la prosecuzione dello scontro degli anni settanta (divide et impera); mentre violenza, microcriminalità, affarismo, perversioni, suicidi, distruzione delle famiglie aumentano tangibilmente, il buon senso e la disponibilità verso il prossimo dei cittadini diminuiscono; ed intanto i veri Padroni ridono.

giovedì 5 luglio 2007

2007 5 22 - Convegno Energia

Molto interessante l’incontro di venerdì 18 in biblioteca Civica organizzato dall’Amm. ne Comunale e dalla Confartigianato presentati dall’ass. Caldart e dal Vicepresidente geom. Campi, per sensibilizzare sul risparmio energetico: succinta, chiara e comprensibile a tutti l’esposizione dell’arch. Scalet; altrettanto l’illustrazione del rag. D’Arsie sulle modalità ed entità delle detrazioni.
Da tecnico già sensibile al problema (dal 1975 mi interesso di case passive e bioarchitettura) devo dire che in questa civiltà dei consumi, ove si crede che quanto ci offre Madre Natura sia inesauribile, che latte uova e frutti della terra siano prodotti dai supermercati, si mangiano ciliegie e pomidoro a Natale e si lasciano marcire verdure e frutta locale di stagione, ho notato scarso interesse della gente per il risparmio (l’hanno così condizionata allo sciupio ed ora se ne lagnamo…) anche delle Energie, come confermano riscaldamenti ben oltre i 20 gradi, finestre aperte e impiegate con la pancia nuda; impianti doccia a cascata, mentre altra gente attende in fila l’autobotte; sprechi di illuminazione sulle strade, nei negozi, nelle case; consumi telefonici spaventosi (la gente si confessa in tv e vive al telefonino) con proliferare di antenne che certo bene non fanno, mentre a certuni manca persino il pane in tavola.
Le nuove leggi in materia di energia evidenziano che così non si andrà avanti, ma dovranno essere perfezionate per garantire efficienza, certo non una nuova ondata di diversificati consumi.
Ci sono tanti problemi da risolvere per poter garantire il cittadino sensibile: dai “provati esperti”, ai materiali miracolosi, a fonti di energia proponibili solo in aree particolari.
Un problema sono le certificazioni della costituzione e della resa di materiali per isolamento e di corpi riscaldanti: a distanza di qualche anno prodotti si dissolvono all’interno di pareti e solai; altri a volte emettono sostanze che forse tra un po’ troveremo negli elenchi della sanità; corpi riscaldanti hanno rese inferiori a quelle certificate, come i consumi delle auto….
I produttori dovrebbero dimostrare di aver fatto dei test realistici anche a distanza di almeno 5 anni, su campioni realistici, per poter certificare valori reali, ma così avremmo molti meno prodotti sul mercato…
Leggi e regolamenti applicativi ammettono a detrazione solo caldaie a gas a condensazione, che comunque emettono vapore acqueo, incrementano la cappa di umidità e così l’effetto serra che modifica temperature e piovosità, mentre altre caldaie a legna, pellets etc. non rientrano nella detrazione…
Crea perplessità un effetto secondario prodotto dalle nuove norme: l’importo massimo in detrazione del 55 % fino ad un monte di ca. 100.000 euro, premia chi spende fino a ca.182.000 € per il miglioramento energetico complessivo dell’edificio; chi invece potrà con sacrifici solo migliorare gli isolamenti della sua proprietà con cappotti, contropareti, nuovi infissi, detrarrà il 55% su ca. 110.000 € fino ad un monte di 60.000 €; chi può di più, le ditte, potranno effettivamente riequilibrare e rivalutare la proprietà, mentre i più la miglioreranno solo in parte perché, realisticamente, a spendere quasi 110.000 € per isolamenti su un appartamento vecchio non saranno in tanti…
Studiando la normativa, sarà comunque possibile effettuare per gradi la completa trasformazione del proprio fabbricato con integrazione energetica (pannelli solari, etc.), che sarà comunque più conveniente su edilizia di pregio o in zone di pregio.E mentre il Veneto, brontolone ma disponibile ad aprire il portafogli, provvederà al miglioramento energetico, in altre zone continueranno ad inquinare falde e fiumi, a sprecare calore ed illuminazione; l’apparato pubblico continuerà con impianti obsoleti, con temperature da sauna, con ascensori inadatti a persone in carrozzina, acquedotti colabrodo; e nessuno pensa di favorire burocraticamente o con contributi il riuso di vecchie turbine o mulini lungo il Meschio, per produrre energia elettrica: è ora di ritornare ad usare con intelligenza buon senso e rispetto le proprie risorse locali per preservare l’ambiente.

2006 3 15 - Lavori Fiume Meschio

Il corso del fiume Meschio dal lago di Negrisiola fino alle porte Nord è costeggiato da zone umide, risorgive, marcite e costituisce un ecoambiemte irripetibile noto da sempre coi nomi popolari “ai laghetti” “fondon”, con acque blu come quelle del Gorgaz, con flora e fauna subaquea e di superficie assai particolare, con zone di frega per la trota mormorata, dell’antico luccio del Meschio, con gamberi di fiume e gasteropodi, oltre a insetti e uccelli che passano e vi nidificano.
Da anni vado ripetendo che, almeno in queste zone, si deve realizzare un Parco del Meschio per difendere tale paradiso naturale, ma già in passato si lasciò costruire una fabbrica che interrò buona parte dei “laghetti blu” e ora un capannone prefabbricato su un nuovo riporto di terreno.
Giorni fa, come socio dei Pescatori a mosca del Meschio, partecipavo ad un sopraluogo su un progetto del Genio Civile di escavazione e regolarizzazione di fondo e letto del Meschio, per permettere una quantità maggiore d’acqua senza allagare le adiacenze: oggi certuni si lamentano che il fiume ogni tanto esonda sulle le loro proprietà, spesso costruite in tempi non lontani dove i nostri saggi avi non osavano, e dimenticano che quei “laghetti”, che la solita superficialità ha riempito, con le piene funzionavano da vasi di espansione; e dimenticano che lo scarico dell’Autostrada fu immesso, senza troppe preoccupazioni e senza che Nessuno di dovere protestasse, proprio dove i terreni erano più bassi e dove il fiume riempie già a metà lo scarico, tuttora principale colpevole delle esondazioni; e dimenticano che, per la solita ingordigia, sono stati rubati spazi vitali al fiume con riporti di “scarti misti”, mentre però nessuno tiene in ordine gli argini dall’esuberante invasività di cespugli che nascono persino nel fiume; e dimenticano che i canali di derivazione, un tempo anche sfogo per le piene, oggi stagnano maleodoranti per gli scarichi di gabinetti !
Se non si vuole sanzionare i noti autori dello scandalo di vere e proprie discariche a cielo aperto di automobili e taniche di olio esausto, almeno ci si prenda la briga di mandare un camion con operai e/o volontari a ripulire tale scempio…dimenticato.
Lo scrivente non è mai stato un oppositore tout court né uno dei troppi pseudoambientalisti che contrastano quanto non viene dai loro Guru, non mi preoccupo di tagliare qualche arbusto lungo la riva; ma data l’esigenza di risolvere in qualche modo un problema reale, tenute comunque ben presenti la peculiarità del sito e le considerazioni fatte, mi sono subito preoccupato se era stato predisposto un opportuno piano di accesso con i mezzi, cingolati e non, in modo che per lavorare non si distrugga l’ambiente, cioè “al taccon pezzo del bus”
Apriti cielo! Evidentemente come al solito le cose si fanno all’italiana e mi si rispondeva che il sopraluogo si faceva proprio per vedere come fare: prima dunque il progetto e poi il sopraluogo…
Speriamo almeno in una particolare sensibilità ambientale dell’impresa, dato che gli opportuni controlli dei vari “Chi di dovere”, in genere, si limitano al sopraluogo in questione.
Certo che questo bioarchitetto rompe: si preoccupa di qualche stagno e delle zone degli amori di trote ed uccelli! Che, anche se salvate ora, saranno forse irrimediabilmente travolte dall’assurda rotatoria della tangenziale nord di superamento di Serravalle…se Chi di Dovere non comincia in tempo a preoccuparsene!

2005 9 26 - Per una manciata di Euro

I giornalisti ci comunicano meravigliati che dei criminali uccidono per pochi euro, quasi che l’ammontare del bottino possa comunque giustificare un assassinio.
Troppi criminali ammazzano ormai per pochi euro senza preoccuparsi delle conseguenze di una rapina con il morto, tanta considerazione e paura hanno dell’efficienza della giustizia.
Percorsi sperimentali, inserimenti di redenzione, dichiarazioni di momentanee incapacità di intendere, od altre alternative, oggi senza giustizia rimane solo il morto.
Di fronte all’impressionante proliferare di criminali, che non esitano a spegnere in un attimo la vita di Lavoratori e Tutori della Legge, la gente si chiede se siano ancora giustificabili le tante tutele, il tempo e i soldi spesi se al rientro tra la gente reiterano i delitti; o se invece sia più giusto, vista la considerazione che costoro hanno per la Vita degli altri, salvare le Vite dei cittadini e degli stessi Tutori dell’Ordine, intervenendo lasciando maggiore libertà di risposta alle Forze dell’Ordine, e, in fragranza di reato, con processi lampo e destinazione dei rei a duri lavori socialmente utili.
Intanto almeno si cominci a ridare la giusta dimensione ai Valori, all’insostituibilità’ di ogni Vita; nella nostra società con il paracadute delle assicurazioni, si può ammazzare un padre di famiglia per una bravata in macchina, per superficiale calcolo del rischio in una sala operatoria, tanto alla fine viene tutto monetizzato e le pene inflitte, considerata la buona condotta, gli indulti, gli arresti domiciliari e quanto altro oggi ci si inventa per proteggere chi ha sbagliato anche assai gravemente ed in piena coscienza, alla fine risultano sproporzionate e poco consistenti: tutto ciò ha allontanato una porzione consistente del popolo dalla giusta considerazione della Vita e dal senso della Giustizia.

2005 9 20 - Ordine e sanzioni

E’ vero, in Italia si copia tutto ed il Diritto d’autore non vene rispettato: si pretendeva dalle copisterie la tenuta di un registro delle fotocopie da libri d’autore, ed oggi invece è previsto l’acquisto di una quota fissa di “marche” da apporre su ogni pagina fotocopiata, indipendentemente dal numero di pagine fotocopiate, di fatto una nuova tassa di cui però solo una parte minima andrà agli Autori; e troppi progettisti si vedono le loro ideazioni rubate da aziende ma nessuno li difende in concreto; e come mai da noi bisogna pagare per esercitare una professione qualunque, pur avendone acquisito il diritto dopo sacrifici di anni dedicati allo studio, e poi chiunque può fare di tutto anche senza titoli?
Tutti ormai progettano architetture, mobili, stand e oggetti design, al punto di falsi medici che quando scoperti vengono allontanati dall’ospedale con una “sculacciata” per mettersi subito dopo a fare la libera professione indisturbati, abusando ancora del titolo mai raggiunto e facendosi addirittura pubblicità con l’esperienza accumulata presso l’ospedale da cui erano stati giustamente allontanati?
L’industria e la politica hanno favorito la diffusione del trasporto privato rispetto a quello pubblico: ora ci dicono che inquiniamo lasciandoci a piedi tante giornate, permettono l’aumento selvaggio delle assicurazioni, ogni qual volta mancano denari inventano una nuova “una tantum” ai danni degli automobilisti; vanno tranquilli a caccia nella riserva che si sono costituita con multe per divieto di sosta in centri urbani privi di adeguati parcheggi e salassano con i parcheggi a pagamento, senza investire, come dovuto, tali proventi nella realizzazione di nuovi parcheggi; altrettanto i Comuni fanno dei fondi ricavati dalla monetizzazione degli standards urbanistici (ci si dovrebbe chiedere come e quando ciò sia corretto per l’ambiente urbano); si pongono limiti di velocità assurdi ed in luoghi assurdi per comminare con macchinette fantasma salatissime multe per eccesso di velocità per chi usa la strada per lavoro, ed approfitta di rettilinei in zone desolate per cercare di recuperare i ritardi accumulati ad attraversare i soffocati centri urbani; ora si sequestrano i motorini a chi va senza casco; con ipocrisia non si aprono le case chiuse, ma si multano i clienti delle prostitute, cosa assai più semplice, politicamente corretta e divenuta nuova risorsa di reddito per tanti Comuni, che colpire severamente i criminali che le sfruttano sulla strada: e mai le città durante i sempre più numerosi ingorghi sono state più sguarnite; spesso si viaggia senza più vedere per chilometri alcuna pattuglia a controllare il traffico; anziani sono derubati da finti esattori; i bancomat sono continuo oggetto di furti tecnologici; e di sera in troppe zone è meglio starsene rintanati in casa se non si vuole anche rimetterci la pelle, quando i delinquenti non arrivano a sequestrare e massacrare la gente in casa propria.
Mai però la burocrazia è stata più severa, ed il cittadino per bene che fa correttamente una pratica necessaria si vede costretto ad un iter spaventoso e lunghissimo, controllato come se fosse sempre un criminale, spesso presenta progetti che vengono respinti con motivazioni velleitarie quando addirittura non conformi alle norme, per incompetenza o, specie nei paesi, per faide locali, o peggio per favorire personaggi ben introdotti: e poi il furbo di turno (e parte dell’Italia centrosud) non fa alcuna pratica, fa e basta tutto e come lo vuole, senza che nessuno lo controlli, tanto alla fine un condono o una sanatoria certamente ci saranno!
E la gente per bene patisce l’ingiustizia e perde ogni fiducia, mentre aumenta sempre più il numero dei furbi e si forma la coscienza del perdono comunque (speriamo che non si arrivi ad un condono, sotto forma di rimborso pecuniario, anche per gravi reati contro la persona).
Ogni imprenditore serio e responsabile vive nel terrore dei controlli perché, pur sapendo di aver fatto il possibile per essere in regola, le regole sono talmente tante ed in certi casi impossibili concretamente da rispettare, che mai è sicuro di essere a posto almeno, e quando arriva un controllo, per il solo fatto che dei funzionari si sono mossi, arrivano sanzioni da pagare salate anche solo per errori formali e non di sostanza; ed intanto per qualche finanziere di assalto che movimenta capitali da paura, fa bancarotta, non paga le tasse e se ne sta beato in qualche Paese lontano, la macchina statale parte in ritardo, al punto che non conviene neppure più cercarlo.
Così non si risolvono i problemi, e soprattutto si mal-educa la gente; ma in troppi hanno scoperto che mentre i sudditi sacrificano e pagano si può vivere senza faticare, mantenendo per sé, e per i propri portatori di voti, una quantità di privilegi.

2005 9 17 - Svolta epocale

Solo per dirne alcune, se andiamo in vari paesi musulmani siamo costretti a rispettare ogni loro legge e consuetudine anche religiosa. Nei paesi più integralisti guai portare un simbolo Cristiano, persino le chiese vengono perseguitate; ed estrema attenzione se, conducendo anche responsabilmente un’auto, doveste per disgrazia investire una persona del posto, perché nessuna legge e nessun avvocato vi salverà al momento da un linciaggio; chi comanda questa gente, e ben ne conosce caratteri e debolezze, per far rispettare le leggi, tenere l’ordine ma soprattutto tenerli in pugno, usa metodi spietati e punizioni esemplari: donne fedifraghe vengono ancora lapidate, ai ladri mozzate le mani, gli assassini decapitati e, come ricorderete, un violentatore ed uccisore di bambini venne sciolto nell’acido (non mi va, ma che da noi possano tranquillamente cercare di farsi un partito politico neppure mi va) .
A parte i casi di famiglie che scappano da quei paesi per fuggirne la povertà e la violenza e vengono solo per lavorare con la volontà, che nei casi emerge, di cambiare vita ed integrarsi, troppa gente viene qui da noi con ben altro animo, coglie immediatamente la debolezza del nostro sistema e, avviando una vera e propria occupazione di fatto, non rispetta le nostre leggi e consuetudini, pretende solo senza accettare né dare alcunché (compresi quelli che vengono inviati come avanguardia terroristica, si spera non in combutta con estremisti nostrani).
Pretendono che le loro figlie frequentino le nostre scuole con il volto celato (a parte le penose disquisizioni di nostri politici, come può un insegnante distinguere chi interroga?), vogliono mandare i figli solo a loro scuole coraniche (alla faccia dell’integrazione), rifiutano di frequentare le nostre scuole pubbliche, rifiutano materie fondamentali come la nostra storia e propongono lo studio di altre materie e scendono in strada per protesta; pretendono che si tolga il crocefisso dai luoghi pubblici; in ricreazione, alle elementari di un paese vicino, una bimba araba è stata strattonata da un compagno, cose sempre successe tra bambini: subito la reazione violenta del padre, che ha “battezzato” il bambino veneto facendosi “giustizia secondo la sua legge”; e nessuno ha trovato nulla da dire, la cosa è passata sotto silenzio, per paura e per non passare per razzisti!
Peggio, in scuole e moschee nel nostro Paese troppi si mostrano aperti, mentre invece insegnano e predicano l’odio e la guerra santa contro un Occidente corrotto (su ciò in parte non hanno torto), allevano e nascondono terroristi armati responsabili di stragi internazionali; uccidono nostri soldati, che portano aiuti, per mantenere un ferreo controllo feudale sul popolo; troppi qui da noi, interrogati sul terrorismo, non condannano i responsabili ma li giustificano come sicure vittime di Nostre montature politiche, al punto di affermare, persino nei casi più manifesti, di non credere alla colpevolezza di certuni, definiti buoni padri di famiglia ed esempi per la loro comunità religiosa!
Comunque uno la metta, di fatto siamo tenuti in scacco da una organizzazione internazionale che ci ricatta, che ricatta la nostra civiltà, da terroristi che tengono in pugno la vostra, la mia, la vita di tutti! Sta forse diventando una guerra? non contro una precisa nazione e, forse proprio per questo, sta passando inosservata? Il Paese, la nostra Civiltà, sono in pericolo? Se lo stato di pericolo fosse stato dichiarato non si esiterebbe a fermare tutti i sospetti: dunque se si annunciasse uno stato di pericolo, e che si procederà al fermo di tutti i sospetti e loro fiancheggiatori, chiunque lavorasse per il terrorismo tenterebbe di tagliare la corda, e così si potrebbe avere una idea della forza del gruppo che agisce nel nostro Paese? Distinguendoli così, contemporaneamente, da tutte le brave persone che sono qui per lavorare ed integrarsi, e che devono avere la nostra amicizia ed il nostro aiuto, ma che in tale situazione hanno invece, comunque, paura?
Qualcuno oserà forse perdere i voti di buonisti e benpensanti attendisti, ed affrontare democraticamente poco democratici pacifisti, girotondini, radicalschic e prepotenti mezze lune? La situazione si deteriorerà al punto da metterci tutti gli uni contro agli altri? I potenti terroristi e fanatici predicatori sono più forti e seguiti da gente povera, ma convinta fino a sacrificare la propria vita; troppi di noi, inebriati dalle mollezze, sono invece ridotti a non credere in nulla, e non solo ad accettare perversioni e soprusi ma persino a giustificarli in nome del Politically Correct (una formula ipocrita per lasciar fare ad ognuno ciò che vuole e giustificare interessi e/o viltà).
La civiltà Romana è prosperata fino a quando ha accolto i popoli, pretendendo però il rispetto del Suo Ordine Costituito, ed ha difeso i suoi Principi con ferma convinzione d’animo e con la spada volontaria dei suoi figli migliori: quando, serva di pervertiti, mediocri e politiche del potente ed interessi privilegiati ha rinunciato e delegato i suoi Doveri, ha smesso di esistere.
Siamo prossimi ad una svolta epocale, da governare con onestà, mente libera e buon senso, ma anche con convinzione e fermo rispetto dei nostri Valori e Radici; altrimenti potenti, economia globale e predicatori dell’odio porteranno i popoli al caos di uno scontro frontale con un nuovo medioevo.