lunedì 21 novembre 2016

LADRI

Qualcuno in Italia sta cercando di cambiare: pochi giorni fa un giudice trevigiano non convalidava l’arresto di tre delinquenti stranieri, già responsabili di vari atti fuorilegge, benché eseguito con grande efficacia e coordinamento da pattuglie dei Carabinieri del Trevigiano e del Friuli; l’ondata di malcontento si riversava allora sui media .
Ieri abbiamo appreso che su ordine della Magistratura pordenonese i tre elementi venivano bloccati all’aeroporto di Milano mentre  stavano per volare a Vienna, non in gita turistica ma per uscire dai nostri confini, evidentemente informati (anche se meravigliati per la considerazione che hanno delle nostre istituzioni) che qualcuno, questa volta, stava cercando di assicurarli alla Giustizia.
A Qualcuno non va più bene che si sia oltrepassato il segno e, finalmente, con uno scatto di dignità teso al ripristino della Giustizia.
Da tempo ormai l’uomo pensante non si sente protetto dalla giustizia: vede responsabili di piccoli e grandi delitti sottrarsi per l’inerzia o per una ideologicamente schierata tendenza di Potere contro ogni buon senso;  vede l’uomo semplice trattato da infimo suddito, pecora da tosare fino alla prima pelle, sempre più colpito da sanzioni assolutamente sproporzionate ai fatti con le sole finalità di vessazione e cassa: non tollera più istituzioni forti con i deboli e assolutamente prostrate ai forti contro ogni storica aspirazione di libertà .
Che troppi “addetti della giustizia” attendano più alla carriera politica, attenti a non alienarsi i poteri forti ed a non mettersi di traverso ad un progressista buonismo, è cosa patente; al solito, il comportamento di tanti va a lordare tutta la categoria; questo non è giusto e proprio per ciò eseguire il proprio Dovere con ritrovati dignità ed orgoglio, consci di dover raccogliere le critiche di una parte, potrebbe riequilibrare i piatti della Bilancia!
Che oggi riuscire a fare il proprio dovere sia per tutti sempre più difficile, con  frotte di miopi burocrati censori, quando non scelleratamente ideologizzati, con media e lobbies assicurative pronti alla gogna ed al risarcimento è cosa altrettanto nota;  ma certe professioni dovrebbero essere scelte più come missione che come mera finalità di successo e stipendio.
La responsabilità, oltre che sul singolo, ricade comunque su una classe politica sempre più  opportunista inefficiente e corrotta, dedita alla bega da osteria, incapace di dare giusti indirizzi e buon esempio  e offre, non solo in Italia, un vergognoso spettacolo di se; anche una Chiesa in grave penuria di sacerdoti e per vari versi in difficoltà come guida spirituale non è esente da responsabilità; altra parte di responsabilità è anche dell’elettorato, con troppi ignoranti manovrati dai soliti pifferai, troppi opportunisti e mafiosi che delegano loro simili, troppi menefreghisti che si fanno solo gli affari propri e troppe persone perbene deluse che non vedendo alcuna possibile via d’uscita si chiudono invece di portare il loro contributo.

Basterebbe solo che tutti pensassero meno a se stessi e più al futuro dei loro figli e nipoti. 

lunedì 14 novembre 2016

Carabiniere coraggioso

Il caso del Carabiniere 24enne che, fuori servizio disarmato e con la sua auto, ha bloccato 3 banditi è un forte segnale.
Sui pochi media in cui è apparsa la notizia è stato definito un eroe; ha di fatto compiuto un atto grandemente meritorio che brilla della luce di oramai spenti principi come quello del senso del Dovere; e tutto ciò a causa di una decadenza dei costumi e dei valori che da decenni stanno condizionando all’opportunismo, non certo a coraggio ed onestà: per ciò brilla ancora di più ! anche se tra i tanti ignavi che esternano applausi troppi saranno quelli che  penseranno  “ per quei quattro schei che lo stato ghe da”.

Proprio questa amara contingenza e la frase da lui detta, “carabinieri si è 24 ore su 24 altrimenti meglio cambiare mestiere”, in un momento in cui troppi, cittadini e rappresentanti del popolo, hanno perso senso del dovere  dignità e coraggio, fanno stimare ancora di più il suo comportamento e riaprono le porte della speranza in un futuro migliore con giovani idealisti e coraggiosi come lui.

domenica 2 ottobre 2016

Il regista di questo film, La Spada e La Fede, si chiama Guido Casoni; Anche il famoso poeta  e commediografo vittoriese che esercitò la professione di avvocato, nato a Serravalle nel 1561 si chiamava Guido Casoni: Una Semplice Omonimia ? O uno dei tanti scherzi del destino ?

Uno dei primi importanti convegni su Guido Casoni risale al febbraio del 2005, organizzato dal "Comitato Scientifico di Studi su Lorenzo da Ponte", e vi parteciparono 10 docenti universitari provenienti da tutta Italia.

Patrizia Moz, figlia di Francesca Casoni, da un ventennio si è interessata alla storia di Guido Casoni, suo avo ed ha approfondito gli studi ben oltre quanto già noto con lunghe, estenuanti e rigorose ricerche presso Archivi di Stato, da cui i suoi noti scritti, di cui alcuni presentati al pubblico:
  • ricordo "le lacrime di Erminia", tratto dal teatro poetico di Guido Casoni sulla Gerusalemme liberata del Tasso, conferenza storica presentato al museo  del Cenedese a Serravalle il 30 settembre 2011 a cui oltre il sottoscritto, come organizzatore e presentatore, partecipò il compianto assessore alla cultura del nostro comune , il dott. Michele De Bertolis, un compagno di scuola, un amico, un amante della Cultura, il quale recitò alcune odi del poeta Guido Casoni;
  • Augusta Serravallese, conferenza di studi del 7 ottobre 2012.

Ricordo anche altre 3 presentazioni di Patrizia Moz su Guido Cassoni organizzate dall'associazione Arco di Stella:
-   20 agosto 2012 “Guido Casoni Torna a Casa”;
  • 8 settembre 2012, Meravigliosamente Casoni, in occasione di "Comodamente";
  • 16 novembre 2012 a Fregona, Possessori edifici Catasto Napoleonico, relatrice Patrizia Moz per le sue ricerche.

Ricordo inoltre:
  • 9 settembre 2011, venne presentata al Festival Barocco di Foligno la commedia Ludus tratta da "Il Giuoco di Fortuna" scritta nel 1622 da Guido Casoni;
  • Parrocchia di Serravalle 28 agosto 2016 : Patrizia Moz illustra la Festa di Santa Augusta dal secolo XV° ; nel 1630, Guido Casoni, allora Provveditore del Maggior Consiglio di Serravalle, avanzò la proposta per il Voto a Santa Augusta di rinnovare la processione come ringraziamento della popolazione per la salvezza dalla peste drammatica che aveva infestato i nostri territori; Guido Casoni aveva comunque già precedentemente pubblicato, nel 1582, la "Vita di Augusta Serravallese, vergine e martire".

- Il Film che tra poco potrete vedere nasce anch'esso per volontà e impegno di Patrizia Moz che ha cercato e contattato il Regista emiliano e produttore indipendente Guido Casoni chiedendogli se poteva essere interessato a fare un film su un'altro Guido Casoni ! Per ricordare la memoria di un artista vittoriese conosciuto più all'estero ed in altre parti d'Italia che nel suo paese natio.
L'entusiasmo per la nuova avventura ha pervaso tutti, dalla brava sceneggiatrice Maria Gavioli agli attori, tutti volontari eccetto "Guido Casoni” anziano impersonificato da Enzo Capitanio; Patrizia Moz ed il Regista Hanno reclutato gli attori tra le loro reciproche amicizie e conoscenze vittoriesi ed emiliane.
Le prime scene del film sono state girate in occasione della processione di Santa Augusta a Vittorio Veneto nel Settembre 2015;
Altre scene a Venezia presso l'Archivio Storico e giardino pubblico;
Altre scene a Vittorio e Conegliano;
Ma buona parte del film è stata girata in Lombardia nel Palazzo Ducale di Revere , in provincia di Mantova sul fiume Po, di proprietà al tempo della Storica Famiglia Gonzaga.

  • Chiamo ora Roberto De Bacco, presidente dell'Associazione "Settimo Cielo" che in collaborazione con il Circolo di Ricerche Storiche ha pubblicizzato la proiezione di questo film. (Applauso)

  • Chiamo ora i ricercatori: Daria Perocco di Ca Foscari e Mario Infelise di Ca Foscari;
Federico Barbierato dell'Università di Verona. (Applauso)

  • Per un breve saluto chiamo Patrizia Moz. (Forte Applauso)

  • Grazie per la Partecipazione, per la paziente attesa; Buona Visione. Terminata La Visione Il regista e Gli attori saliranno sul palco per presentarsi e rispondere ad eventuali domande del pubblico.


  • Richiedo ora la presenza del Regista con Gli Attori. (Forte Applauso)

mercoledì 7 settembre 2016

Dagli al saluto fascista

Con un tentativo in atto di sostituzione della popolazione autoctona, e che da decenni continua a pagare tasse e sperperi di chi governa, un’ondata migratoria (13.000 persone in poco tempo) fonte economica di nuovi schiavisti paragonabile ormai alle invasioni che hanno caratterizzato la fine dell’impero romano 1600 anni fa; 
con una tassazione/imposizione che sta distruggendo gli imprenditori italiani insieme all’impossibilità di rientrare crediti per lo più inesigibili e di accedere a  possibilità di lavoro quasi inesistenti, che stanno minando la sopravvivenza nel quotidiano;
con una burocrazia che inquadra e limita ogni lato della vita dei cittadini e distoglie qualsiasi volontà di investimento;
con i Poteri Forti della grande finanza che impongono Politici e dettano Leggi a loro uso;
con una Politica rea di gravi inefficienze nei comparti dell’Istruzione e della Cultura, della Giustizia, della Sicurezza, delle Pensioni, della tutela del Lavoro, del supporto alla Famiglia;
con un Popolo per anni vessato, condizionato all’ignoranza ed alla sopportazione, privato di modelli positivi;
con una Chiesa da tempo non più esempio concreto di sacrificio, fede, castità e carità;
è difficile credere e sperare ancora che un qualsiasi nuovo partito, generato in questo “ordine” che di democratico ha il nome, sia in grado ed abbia interesse a risolvere i problemi della Gente Italica e non quelli personali dei Potenti e dei Poteri che hanno generato e supportato i partiti.
Vedere il nascere ed il morire di personaggi multicolori sul palcoscenico della politica, assolutamente distanti dai problemi assillanti della Gente, ha nauseato chiunque sia dotato di un minimo di spirito pensante e dignità.
Assistere alle inquisizioni tra partiti e dentro ai partiti per sola lotta di potere, ha ormai creato una voragine insanabile tra Popolo e Politica;
la Gente non crede più in nulla e ritiene di non avere più un futuro.
In questo clima neomedievale, maturato in decenni di decadenza, di potenti e servi della gleba, di sante inquisizioni e di nuove indulgenze ai peccatori, di delinquenti liberei di delinquere e di perversioni nei confronti dei bambini, giornalisti    lanciano anatemi contro il saluto fascista, l’antico saluto romano ripristinato in epoca fascista come saluto al Duce, confondendolo con quello nazista,  mai  contro il pugno chiuso Comunista Stalinista; si rinfocola il solito indottrinamento propinato dalle scuole elementari fino all’università, finalizzato a modificare la Storia tout court e cancellare faziosamente anche i meriti dello stato sociale del periodo.
Lo scrivente, figlio di un volontario della Repubblica di Salò, tra la fine del 60 e i primi anni 70 non faceva mistero delle sue idee di Stato Sociale mentre quasi nessuno, a causa del terrore ancora vivo nelle Genti degli eccidi partigiani (leggi foibe), o per il diffuso opportunismo del carattere italico, pur dicendo di condividerne le idee non aveva il minimo coraggio di esprimerle; non sono interessato quindi a difendere maschere e  nostalgici dell’ultima ora: un Duce non c’è, un partito fascista neppure; di tale saluto ritengo degni solo i pochissimi reduci ancora viventi quando ricordano, i soli in grado di testimoniare l’onore e la virtù che, a quei tempi, stava dietro quel saluto.
L'occasione mi é utile per ragionare  sul modello di stato sociale della Repubblica che, per le persone intellettualmente oneste e libere, potrebbe essere fonte di ispirazione non per copiare ma per studiare un nuovo stato sociale adeguato alle realtà del nuovo millennio, retto da statisti democratici che si facciano un dovere controllare e governare quei Poteri che rivogliono oggi l’uomo servo, inetto e nuovamente povero, fino ad ora  incontrastati!
Cito solo alcune Istituzioni Nazionali create tra il 1928 ed il 1933:
  • ECA Ente assistenza più bisognosi;
  • OMNI Opera Nazionale Maternità ed Infanzia, con gli asili gratuiti per le famiglie;
  • INFPS ed INFAIL Previdenza Sociale (Pensioni) e Casse Mutue, con assicurazioni malattia, infortuni sul lavoro, disoccupazione, sia per dipendenti privati che Statali e parastatali, assistenza agli orfani;
  • OND Opera Nazionale Dopolavoro che si occupava di Istruzione e Cultura, Educazione Fisica e Educazione Artistica.
Oggi le Pensioni ce le stanno di fatto negando, invalidando di fatto il fiume di soldi dei contributi versati con una vita di lavoro e sacrifici dalla maggior parte dei lavoratori, nonostante la quantità abnorme di tasse ed imposte che solo in Italia si paga; l’assistenza sanitaria gratuita è sempre più ridotta a malattie gravissime e per parte ridottissima di esami e farmaci; come fanno a crearsi famiglie se non si crea lavoro ai giovani e non si assicurano loro gli aiuti sotto forma di asili e scuole gratuite? a nessuno più interessa educare ala cultura ed all’arte la testa di persone che sono state ridotte a preoccuparsi della sopravvivenza quotidiana e sono state condizionate ai beni materiali e non alla salute fisica e spirituale ? Lo vediamo nelle famiglie sfasciate, nelle bande minorili, nella schizofrenica ricerca di rischi non compresi pienamente da giovani alla ricerca di forti sensazioni.
Quindi è meglio si inizi a discutere di come rendere ai nostri figli il futuro che gli è stato negato.

giovedì 17 settembre 2015

  Corse a 180 all'ora e multe

Leggo oggi che ladro, catturato dai carabinieri dopo fuga a fari spenti fino a Valdobbiadene e velocità raggiunta di 180 km ora  nell’attraversamento anche di centri abitati con rischio gravissimo per gli Altri oltre che per le stesse Forze dell’Ordine sottopagate e depresse dall’andazzo attuale, ha beccato 4 anni e 600 € di multa.
Trascurando i 4 anni che diverranno forse 1 e mezzo se li farà…, va considerata una multa di 6oo € che forse sarà pagata, mi pare corretto confrontare l’assai diversa situazione di tanti automobilisti che hanno preso multe di ca 180 € e che le pagheranno, per essere stati fotografati dal Tutor a ca. 140 km ora avendo superato, con le odierne auto di giorno ed in autostrada e spesso in tratti quasi deserti e spesso per non essersene nemmeno accorti, di soli 10 km all’ora il limite di 130 km ora; oppure a seguito di appostamenti celati. 

I limiti (giusti) sono da rispettare, ma troppe volte sono funzionali ai gestori per non adeguare i tratti e pretendere ugualmente carissimi pedaggi; una sanzione dovrebbe essere educativa, ma se raccolta con sistemi radar troppo spesso nascosti e posizionati in punti stradali con limiti che non si spiegano se non con la necessità di fare cassa, viene patita dai cittadini come un tempo le Gabelle dei signorotti ai danni della povera plebe.

mercoledì 9 settembre 2015

Accoglienza -  Alpini

Egregio Direttore
da tempo seguo i Suoi interventi; provo a commentare alcuni eventi che testimoniano  come in questo Paese i problemi vengano affrontati nella più grande disorganizzazione, in modo superficiale quando non fazioso.

Accoglienza non significa dimenticare i doveri per i nostri connazionali che versano ormai tantissimi in gravose situazioni economiche e di isolamento sociale; accoglienza non è non identificare i migranti, non distinguere tra rifugiati politici, veri bisognosi ed avventurieri clandestini pronti ad asservirsi a mafie e potentati. Accoglienza significa organizzare aiuti che identifichino le persone, distinguano lavoratori da disadattati e malviventi, assicurino lavoro, una casa, una corretta integrazione che comprenda anche il rispetto di regole usi e costumi del Paese che li accoglie; insegnando anche a quanti spesso con arroganza pretendono diritti, non goduti neppure da tanti poveri italiani, che devono guadagnarseli con i doveri, cosa spesso dimenticata anche dagli italiani. Il mercato del lavoro pulito e sporco sta procurandosi manodopera a basso costo, nuovi servi, per gestire quel che resta dell’economica. Troppi nostri giovani, spinti ipocritamente ad abbandonare le attività artigianali che hanno fatto grande il nostro Paese per  conseguire diplomi e lauree sempre più inflazionate, non trovano lavoro che non c’è,  anche non si adattano perché sono stati imboniti di diritti tacendo loro che il lavoro è impegno, sacrificio, volontà, applicazione appassionata, anche senso di appartenenza ad una Patria: ecco pronti i loro  surrogati. Corruzione dilagante, migrazioni, disimpegno dei Più etico e politico, distruzione del senso dello Stato e della Famiglia con sempre meno nascite,  sfacelo dei costumi morali e sessuali, mancanza di idealismo, decadenza della religione, castrazione della fantasia per assenza di prospettive, assenza di modelli positivi, ci stanno così riportando ad un nuovo - vecchio ciclo: la caduta dell’impero d’occidente:
gli anni 70 hanno seminato: pacifismo utopistico contro ogni senso di Patria, sindacalizzazione dei diritti contro ogni dovere regola e disciplina, negazione di ogni meritocrazia dalla scuola al mondo del lavoro, sesso libero e comuni in sostituzione della famiglia, ablazione di ogni freno morale, distruzione degli ancestrali valori fondanti della nostra civiltà;
dagli anni 80 economia e potere hanno tratto la resa di tale semina governando con semplicità un mondo pianificato di fantasmi sprovveduti, prostrati al dio profitto e/o ad ogni forma di permissività e menefreghismo, annichiliti da alcool droghe schifo dilagante e mancanza di futuro, privati della famiglia naturale luogo di educazione cultura e confronto sociale, immersi nelle nebbie di decadenti promozioni europee di famiglie innaturali, limitati da burocrati ed anziani abbarbicati al potere;
già dagli anni 90 la politica ha rinunciato imbelle alla sua funzione di guida dell’economia  in cambio di autopromozione ed interessi, divisa nel trovare soluzioni che avrebbero potuto salvarci ma compatta nella corruzione e nell’antifascismo di requisito, subordinata e correa a poteri che hanno  pianificato la distruzione delle garanzie sociali faticosamente acquisite, divenute eccessive.

Ma, nella schizofrenica estasi del potere e nella ingorda ricerca di nuovi mercati, i demiurgi  hanno oltrepassato il Limite andando a fomentare rivoluzioni in paesi  che hanno iniziato a gustare il lato positivo del benessere, ancora pregni di senso della comunità, di un loro forte senso religioso, di  coraggio e di un forte senso della conquista.
L’11 settembre a NEW YORK l’inizio della fine, l’ISIS la logica conseguenza, e poi…
La Gerrmania con i suoi Paesi satelliti continua la sua guerra di prevalenza economica, l’Ungheria chiude insieme alla Danimarca le frontiere; da sud la marea d’invasione, da nord la chiusura del credito, prima la Grecia ed ora l’Italia, una tonnara in cui la rete si sta chiudendo per la mattanza.
Ogni giorno è testimonianza di come, nonostante i social, le persone si sentano e siano sempre più sole ed isolate, di fatto inibite persino a tentare qualsiasi forma di cambiamento.
Siamo oramai sprovvisti delle idee, dei mezzi, delle guide adatte, del coraggio e della volontà per tentare di farlo e di giovani disposti a mettersi in gioco: le menti se ne stanno andando.
Non possiamo limitarci quindi a criticare i giovani perché vanno a l’Home festival, né meravigliarci che tanti si stordiscano di musica, alcool e droghe: i più cercano solo di stare insieme come hanno sempre fatto tutti i giovani: i padri dei miei coetanei in guerra, già pochissimi dei miei coetanei con l’impegno sociale e politico, i nostri figli per con-vivere; e che taluni cadano schiavi oltre che dei pianificati condizionamenti sociali anche dell’alcool e delle droghe pareggia i conti con le statistiche e dimostra il loro male di vivere; come le depressioni ed i suicidi dimostrano il male di vivere di tanti imprenditori di ben altre età.. 
Non è giustificabile solo meravigliarsi e criticare perché è tempo di esami di coscienza sul nostro impegno etico e civile, sulla nostra volontà e capacità di trovare soluzioni.
Di fronte a tale e tanto scempio storielle di preti progressisti, dimentichi della memoria di tanti italiani Caduti anche per noi, che chiudono le porte della chiesa ad Alpini in preghiera e di Alpini pronti al confronto danno la misura: le vere armi dell’alpino, quelle che tutti si dovrebbe pregare di ritrovare, non solo gli Alpini, erano l’onore, l’amor di patria, il coraggio e la determinazione; la vocazione del prete dovrebbe essere quella di aiutare a trovare Dio anche con l’esempio.

Come ormai fa sorridere il farneticare di vecchi e nuovi apologeti di una strana democrazia in nome della quale si vorrebbero cacciare giovani di  formazioni politiche riconosciute, in nome di un antifascismo da cronicario: dopo 70 anni non si sono resi conto di essere gli strumenti di Poteri che hanno voluto questo Paese debole e diviso? si sono resi conto che la stessa loro storia sta mutando, che destra centro e sinistra non sono più rappresentativi e che le persone, specie i giovani, vanno distinte per onestà intellettuale ed impegno civico? Non è forse tempo che i giovani e meno giovani onesti e concreti interloquiscano senza faziosità per cercare soluzioni ed eliminare i muri per una nuova Unità, per tentare di difendere il futuro di questo Paese  ed il loro?

venerdì 28 agosto 2015

Maestro Giordano Bruno Canella:

Uomo di ampia cultura, combatté per i suoi ideali; come suo alunno  sento di dover ricordare un grande maestro, di quella stirpe estinta di insegnanti quali furono anche mio nonno Luigi e mio Padre Lino, meritevole di avere almeno una strada a Sua memoria. Buon viaggio Maestro.

sabato 7 febbraio 2015

DISCORSO A CASTELBRANDO

Le problematiche che viviamo oggi non avvengono per caso ma rappresdentano la logica conseguenza di decisioni politiche e di potere che hanno avuto inizio con il 68.
Nel dopoguerra, il sistema istituzionale e burocratico aveva continuato a funzionare bene  reggendosi su  leggi e regolamenti chiari e su personale per lo più ancora di epoca fascista istruito alle regole di dovere serietà ed efficienza.
Un sessantotto, che tanti di sinistra ancora vagheggiano con vero nostalgismo come momento di libertà contro la proprietà privata ed ogni tipo di potere, di fatto ha rappresentato il casino imperante, il 6 politico, l’amore libero, l’esproprio proletario, l’anarchia come modello, l’odio per ogni istituzione in una falsa intenzione di libertà e, soprattutto il condizionamento delle masse e di buona parte degli studenti all’utopia marxista/maoista.
Le conseguenze sono state una continua e progressista occupazione della scuola, delle istituzioni, dei servizi pubblici, del mondo del lavoro e persino di parte delle Forze Armate e dell’Ordine e della Chiesa, con apice nei centri del Potere Economico (banche) e Politico e sindacalizzazione generalizzata.
  • E’ stata minata la scuola nel suo rapporto di gerarchia Studente Insegnante sostituendo al concetto millenario del dovere e del merito il diritto allo studio e alla promozione : il demone non ha più parlato sommessamente nell’orecchio del singolo ma con il megafono ha incitato masse instupidite al diritto alla laurea senza fatica: risultato la ovvia selezione della vita, con migliaia di laureati senza posto di lavoro, pochi sottoccupati  e sindacalizzati con stipendi più bassi dell’operaio oggi più ricercato del laureato, perché nessuno vuole più sporcarsi le mani.
  • Dipendenti delle pubbliche istituzioni  asserviti alla tessera di partito che di fatto ridiventano forza elettorale ad ogni occasione utile, per i quali la carriera dipende da fedeltà e raccomandazioni: il trionfo della mediocrità e dell’assenteismo, con dirigenti che per primi si fanno i fatti loro a stipendi fatasmagorici.
  • dipendenti privati pronti ad occupare le aziende invidiosi del padrone ma non altrettanto disponibili a dare per il futuro dell’azienda; giovani che cercano i posti senza responsabilità  non per necessità ma per scelta di vita: la morte dell’ambizione e della sana competizione tra le persone.

La decadenza continua, con ogni valore basilare che forma la nostra Storia di millenni, che ci ha fatto conoscere in tutto il mondo per la nostra fantasia, per la nostra capacità manuale ed artigianale ed artistica,  che è stato sostituito dal dio profitto.
Con la lenta caduta anche della religione e di ogni etica e morale, il consumismo più sfrenato, la corruzione, il menefreghismo generalizzato e  varie forme di perversione anche sessuale oggi imperversano; non c’è spazio per le persone intelligenti (che espatriano o si condannano ad una vita triste), per le persone serie oneste ed applicate, ma soltanto per una pletora di cortigiani, di carrieristi, di opportunisti, di cosiddetti furbi; ogni baluardo degli antichi valori fondanti è stato rosicchiato da schiere di topi comandati dai pifferai dell’economia globale e della politica affaristica.

Per avere potere la sinistra ha prima messo a ferro e fuoco l’economia e lo stato sociale per entrare nella stanza dei bottoni con i Poteri Economici Forti. Poi quando dopo aver rovinato la società ed il mondo del lavoro quando l’operaio italiano ed il laureato italiano non erano più recuperabili ha approfittato della migrazione dei paesi poveri per dare nuovi schiavi al mondo del lavoro, blaterando ed inveendo contro i legalisti che pensano che a casa loro si possa entrare solo se invitati e per la porta principale. 
Ora però i Poteri Forti si stanno anche scrollando di dosso la sinistra, sono decisi a portarci in miseria neomedievale per avviare un nuovo/antico sistema economico con pochi  potenti asserviti  da moltitudini miserabili.
E’ questo il futuro che vogliamo sia destinato ai giovani?
Proprio il Veneto, con la sua memorabile spinta industriale ed economica , che di fatto insieme a poche altre regioni ha mantenuto in piedi l’italia, oggi è quello che patisce maggiormente.
Campagne abbandonate, aziende esportate nella vicina ex jugoslavia, piccole realtà artigianali e professionali sull’orlo del fallimento per costi, tasse e la piaga degli insoluti, attuale malcostume sempre più dilagante a cui nessuno pensa di metter freno, fallimenti e suicidi a ripetizione! Piccolo commercio ucciso dal dilagare dei Centri Commerciali che cominciano ad autoeliminarsi per la crisi economica che risparmia e favorisce solo i potenti; furti e rapine all’ordine del giorno, con bande organizzate da oltre confine che vengono e se ne vanno indisturbate.
E così i veneti cominciano a difendersi da soli!  
Famiglie in crisi economica e, peggio, unità sociale fondamentale oggetto di continui attacchi.
Perchè la famiglia è al tempo stesso nucleo base dello stato e rocca di difesa privata in cui fanno fatica a comandarci e condizionarci completamente al consumo; 4 single spendono di più di una famiglia di quattro persone in cui si condividono la vita in un progetto rivolto al Futuro: da qui attacchi continui volti alla distruzione della famiglia e quindi alla salute dello stato; da qui condizioni di credito migliori agli extracomunitari; da qui l’incentivazione all’omosessualità .
Di fronte a ciò gli Italiani, i Veneti non possono solo piangere ed augurarsi il ritorno di un altro Uomo della Provvidenza perché la Storia partorisce pochi uomini come Benito Mussolini e certo non a distanza di pochi decenni.
Se non facciamo un serio esame di coscienza, per trovare una nuova via, saremo condannati ad un lunga epoca di tenebra culturale sociale ed economica.
Abbiamo visto le colpe di una sinistra utopista ma, per lo più, cosa hanno fatto il Popolo Italiano ed il Popolo Veneto, i nostri concittadini, i nostri Politici di Centro Destra e di Destra  per contrasto?
I cittadini legati al scheo si sono fatti i fatti loro fin ché si poteva; i nostri imprenditori si sono legati alla sinistra, hanno pensato solo al profitto senza alcuna ambizione per il Lavoro né rispetto per i lavoratori; pochissimi si sono adattati ai lavori manuali lasciando spazio ai migranti; i politici  non hanno fatto nulla di efficace per contrastare l’evolversi della situazione; hanno condiviso opportunisticamente sedie e affari con il potere, altri hanno sprecato la maggior parte dell’energia in lotte intestine incapaci di trovare un’unità della Destra sola possibilità vera di cambiamento.
Il mio messaggio, il messaggio di un libero pensatore della destra sociale, più di sinistra della sinistra, che si rivolge ai Giovani è un messaggio di unità ed assunzione di responsabilità, il messaggio di trovare un progetto di unità  dentro  (ed anche fuori) la Destra con idee critiche, concrete e per la base del Popolo dove ognuno deve ritornare a fare il suo dovere prima di tutto ! Senza ammiccamenti ad altri partiti, per costruire le nuove giovani schiere di amministratori del Popolo per il nostro Futuro, abbandonando e rimuovendo tutti gli oltre sessantenni dalle loro sedie radicate insieme alle loro idee e metodi incancreniti, ricordando ache che spesso quello che può apparire un nemico è un possibile amico messo sulla cattiva strada da cattivi maestri che sta a noi convincere non con la violenza ma con la forza delle Idee.

Auguro a tutti che troviamo la Strada.

mercoledì 30 luglio 2014

Virus Ebola

su Internet leggo che Il Presidente degli Stati Uniti Obama e il Ministro britannico Hammond sono assai preoccupati tant’è che lo considerano ora una minaccia reale, una vera e propria emergenza sanitaria e stanno riunendo comitati d’emergenza per prevenire l’acceso nei loro Paesi ad Ebola, virus con una fatalità media del 68% fino a tempo fa confinato in certe zone dell’Africa ma che ha già superato le barriere con casi anche in metropoli africane  e con nuovi casi in città da oltre 1 milione di abitanti in Guinea, Liberia e Sierra Leone: ragione per cui alcune compagnie aeree avrebbero sospeso i voli da quelle aree. Secondo il Direttore di Medici Senza Frontiere la situazione è fuori controllo e si deve intervenire immediatamente per fermare l’epidemia mai così grave.
La Commissione dell’Unione Europea dichiara che il rischio è basso in Europa ma che c’è il rischio rappresentato dalle persone in viaggio.
Apprendo intanto, dai giornali di oggi, che svariati clandestini saranno destinati anche in città del Nord tra cui Vittorio Veneto.
Chiedo quindi alle Prefetture ed a tutti i Responsabili Sanitari del PAESE se l’Italia sia preparata serissimamente ad affrontale tale minaccia con verifiche e controlli negli scali internazionali, se sia stato chiesto anche alle nostre compagnie aeree di adeguarsi e se, aprendo indiscriminatamente ai migranti l’accesso ai nostri confini ed addirittura pianificandone l’esodo  frazionato in varie città Italiane tra cui Vittorio Veneto, abbiano almeno pensato di effettuare serie e mirate prassi sanitarie preventive  verso viaggiatori e migranti, specie quelli che arrivano dall’Africa o ci sono stati di recente, onde evitare ogni possibilità di contagio.

Data la situazione di evidente degrado politico sociale e delle istituzioni, considerati il rischio gravissimo di contagio e la mortalità del virus, la mia non è una domanda retorica ma una richiesta seria che attende una risposta altrettanto responsabile.

venerdì 4 aprile 2014

Sono molto legato alla primogenitura di un’idea, per non far morire tanti lavori arti e professioni del nostro Comprensorio, di Istituire l’ “Università delle Arti Mestieri e Professioni”.
Nostri artigiani, artisti hanno esercitato mestieri e creato cose che rappresentano l’Italia, non solo il nostro territorio, nel Mondo: oggi troppo spesso gli stessi loro figli non continuano tali attività; certuni per una accezione familiare delle difficoltà a volte non accompagnate da lauti guadagni; una cultura scorretta di consigliare a tutti gli studi universitari, nell’illusione di un lavoro garantito, che miseramente si è sciolta come neve al sole, hanno quasi cancellato nei giovani l’interesse per i lavori manuali, lasciandoli però disoccupati.
Così, oggi, vere e proprie Eccellenze stanno andando perdute. 
Da ciò l’idea di “Vittorio Con i Giovani” che l’Amministrazione Comunale in suoi locali e con ridotte spese di elettricità, mobilio e riscaldamento, aiuti  artisti, artigiani, industriali e professionisti volontari, quindi non pagasti, a tradurre con un impegno settimanale non gravoso a giovani perfezionandi importantissime potenzialità da recuperare, con Attestato finale del Comune di Vittorio Veneto.
Non una vera Università con i relativi costi ma sul tipo di quella cittadina della Terza Età, rivolta però ai Giovani, il nostro Futuro: una scuola vecchia maniera di tipo rinascimentale; i nostri  più grandi artisti del passato hanno imparato così, “rubando” anche con gli occhi e lavorando spesso con le mani ! Cosa , ahimé, oggi considerata quasi poco dignitosa. Un’Amministrazione Comunale di una Città pregna di Storia e di Cultura come Vittorio Veneto non può esimersi da un tale cammino, fonte anche di un recupero di nicchie dimenticate di economia locale.

Altra Idea di “Vittorio con i Giovani”: I Cavalieri di Vittorio Veneto .Tale ordine nasce  il 18 marzo del 1968 per esprimere la gratitudine della Nazione a tutti i soldati che avevano combattuto nella Grande Guerra; viene abolito nel 2010 e successivamente, sempre nel 2010 una legge abroga tale abolizione per cui l’ordine rimane ancora formalmente  in vigore.
Perché dunque, anche per gli aspetti legati al Turismo cui questa storica Città potrebbe aspirare, non convertire tale onorificenza prestigiosa per insignire al merito della Città di Vittorio Veneto, con premiazioni in loco trasmesse dai maggiori Media, grandi personaggi della Scienza, della Cultura,  e dell’Arte non solo Veneti e Italiani ma anche Stranieri?
Pensate alla risonanza mediatica di tali premiazioni con riprese degli ambiti storici e paesaggistici Vittoriesi ed alla conseguente pubblicità alla nostra Città !    
 Le allego l’indirizzo facebook della nostra lista : www.facebook.com/vittorio.conigiovani

“Interessati alla Cosa Pubblica e pretendi che funzioni”  
“Passione ed efficienza per riorganizzare e semplificare” 

“Impegno sociale e ambientale per riprendere il Governo della Nostra città e migliorare la Nostra vita”