giovedì 15 settembre 2011
eliminazione provincie e regioni autonome ed altro
venerdì 1 luglio 2011
ATM post Scissione
La scissione è già stata operata: ATM trasporti è ora una realtà nuova, un soggetto diverso: se però non avverrà al più presto la tanto conclamata FUSIONE delle 4 aziende pubbliche della provincia, certo ATM trasporti e le altre tre aziende di TPL in breve tempo si troveranno seriamente inguaiate.
La Regione ha infatti deliberato contributi per il trasporto pubblico (sempre proporzionati ai Km annui percorsi) di ca. il 10% inferiori a quelli usuali.
Atm e le atre ditte di trasporto pubblico hanno due soli introiti: i biglietti e, soprattutto, il contributo regionale, senza il quale le aziende muoiono! I costi, specie dei carburanti, sono in continuo aumento, con un aggravio di ben oltre 50.000 €/anno ed i conti si fanno carta e penna, non con le chiacchiere.
Nel caso di ATM che, pur non trascurando il continuo aggiornamento del parco macchine, da vari anni ha sempre avuto un bilancio in attivo, tra i 50.000 ed i 100.000 €, vorrà dire introitare spannometricamente più di 200.000 €/anno in meno e quindi precipitare nel baratro di un bilancio in rosso di almeno 150.000 € per ogni anno…
C’é poco da pensare a strategie e politiche aziendali, certo non si può “moltiplicare” il costo dei biglietti (sarebbe comunque un palliativo visto che la maggioranza dei trasportati viaggia con abbonamenti agevolati …); anche se qualche cosa di palliativo si potrebbe ricavare, se si riuscirà ad incrementarlo, dal trasporto di comitive.
Se quindi i contributi non ritorneranno ad affluire con normale importo, prepariamoci a considerare che potrebbe rendersi necessario razionalizzare strettamente l servizi in ogni città; che, in parole povere ma concrete, potrebbe significare severi tagli alle corse e… ovviamente, anche se oggi si garantisce a parole il contrario, sensibili riduzioni del personale. Speriamo che non si debba arrivare a ciò, ma cominciamo a preoccuparci oggi per non dover piangere domani !
Tutti speriamo che la congiuntura economica, di Stato e Regioni, migliori (anche se ci crediamo poco… visto che nessuno pensa di ridurre dall’alto prebende e privilegi…) altrimenti i guai diventeranno veramente seri! Ma non solo per il TPL…
Al consiglio comunale di giovedì sera ho rilevato la la solita miopia di troppi politici vittoriesi, sia di maggioranza che di opposizione: sentita la situazione e le solite promesse verbali l’unica richiesta avanzata è stata:
“ che , dopo la fusione in un unico soggetto provinciale, restino a Vittorio almeno i servizi ausiliari”.
Il solito belato… che ci ha fatto perdere negli anni quasi tutte le nostre eccellenze!
Ma ci rendiamo conto che per salvaguardare la vita a Vittorio, per essere sicuri di poter tutelare i nostri trasporti pubblici, almeno uno dei membri del nuovo Consiglio di Amministrazione della nuova Società Unica Provinciale dovrà essere un vittoriese? E visto che ATM è risultata concretamente l'azienda più sana (anche se non nel parere di chi ha valutato le società confluenti secondo solo certi parametri) dovrebbe poter essere adeguatamente rappresentata da più figure; oppure dovrebbe avere la Presidenza; ed ATM in questi ultimi anni ha dimostrato di saper scegliere un consiglio di amministrazione coordinato da un presidente di ineccepibile competenza e da un dirigente attento e disponibile.
mercoledì 9 marzo 2011
Italia Unita
In questo ultimo periodo si è riacceso il senso per l’Unità d’Italia e le forze politiche si scontrano sul tema.
Dopo anni di dimenticatoio, dopo anni in cui l’Inno di Mameli era stato eliminato persino dalle scuole, dopo anni passati a identificare l’Inno ed ogni senso patriottico come negativa tendenza militaristica da cancellare, dopo anni di sparizione del Tricolore persino dagli uffici pubblici e dalle piazze, dopo che qualcuno come il sottoscritto nel 1996 lo fece reintrodurre nel suo comune costretto però a chiedere il parere del consiglio comunale perché potesse essere esposto pubblicamente, proprio da coloro che per decenni avrebbero voluto sostituire il Tricolore con la bandiera rossa sovietica, e che non volevano più neppure il Crocefisso, si torna a conclamare ipocritamente il Tricolore, a cantare l’Inno di Mameli nonostante le figure fatte persino con le nostre nazionali sportive che non lo sapevano cantare, a voler festeggiare i 150 anni dell’unità d’Italia con una specifica giornata di festa.
E ciò avviene proprio, guarda caso, in concomitanza con il periodo in cui si discute di federalismo. Forse che si ha paura di perdere il fiume di denaro che dal nord produttivo e servo del lavoro continua ancora a scorrere verso le regioni fannullone e sperperatrici dell’Italia e, con esso, la possibilità di raccogliere ancora consensi elettorali ? Quel fiume di denaro che permette di tenere aperti ospedali non funzionali, che permette di acquistare nuovi un numero enorme di camion della spazzatura e di avere sul libro paga centinaia di netturbini nullafacenti per poi dover chiamare lo Stato a sgomberare città immerse nei rifiuti, che permette di avere sul libro paga tanti forestali quanti gli alberi della Sila, per dare la pensione a tanti falsi invalidi, etc. etc.
Quale ipocrisia opportunistica uscente da tali bocche che prima hanno cercato di rendere schiava di un'altra potenza questa Patria e poi per anni hanno fatto di tutto per distruggere nel popolo il senso di Patria e da anni sfruttano la parte del Paese che sgobba e viene tartassata, per arricchirsi e foraggiare mafia, ndrangheta e via discorrendo !
Dove Vive questa Unità, se non nella memoria degli ultimi anziani legati direttamente con cuore e spirito a questo Valore e di pochi veri Italiani sinceri, se c’è chi se ne frega quotidianamente delle leggi e chi invece le rispetta, dove c’è chi produce ricchezza e chi invece vive sulle sue spalle, dove c’è chi ha cercato in tutti i modi di far diventare questo paese un satellite dell’Unione Sovietica, dove i lavoratori dipendenti invidiano ed odiano chi imprende, dove se non la pensi in rosso sei fascista e non è peccato uccidere un fascista, dove i combattenti della Repubblica Sociale Italiana hanno trovato cancellato dal proprio foglio matricolare gli anni di guerra e partigiani slavi che hanno assalito ed umiliato Trieste ed infoibato migliaia di persone godono della pensione di guerra italiana, dove morti civili e militari della parte perdente della guerra civile dopo oltre 60 anni sono ancora considerati indegni persino di poter essere ricordati con una lapide ed una messa, dove finora il tricolore veniva tirato fuori solo nei mondiali calcio?
lunedì 7 marzo 2011
gogna mediatica
Trovo scandaloso che per disinformazione e/o malafede, attraverso i media, persone partiti e poteri riescano a far transitare notizie assolutamente non corrispondenti ai fatti, faziose o addirittura inventate, e penoso che siano creduti.
Studiosi di poco conto che si definiscono scienziati e dichiarano scoperte inesistenti, politici faziosi che denunciano persone e vicende senza alcun fondamento, aziende che comparano concorrenti quando non li denigrano pubblicamente, multinazionali della comunicazione che distruggono la NATURA mentre promuovono convegni ambientalistici, prelati che lanciano anatemi su personaggi pubblici scordando la sporcizia nascosta sotto troppe lorop vesti, insegnanti arruolati politicamente che mal-formano generazioni di menti giovani e indifese.
E tutto ciò ormai quotidianamente, senza che nessuno li sbugiardi in assenza di uno Stato che intervenga equamente a controllare ed a bloccare questi comportamenti ingiusti, per interessi di carriera, di potere politico, di potere economico e sempre comunque per inettitudine iniquità arroganza faziosità e prepotenza contro la “Giustizia”, intesa non come apparato giudiziario ma come principale esigenza morale, ormai sconosciuta ai più, causa gli “esempi” che da decenni son loro somministrati.
Al punto che si può gettare fango e merda attraverso giornali tv ed internet su qualsiasi persona scomoda, capace, pia, giusta, coraggiosa, rovinandone la fama, il lavoro, la vita: una vera e propria gogna mediatica in grado di distruggere persone e fatti di ostacolo a forti interessi; nel caso raro che emergesse la verità, semplicemente ritrattando qualche tempo dopo o semplicemente facendo finta di nulla.
Senza che mai nessuno intervenga, senza il controllo dello stato, senza il controllo responsabile di giornalisti seri, alla mercé di arrembanti cercatori di dicerie pronti a divulgare di tutto senza verificarne l’attendibilità o, peggio, di manipolatori di informazioni assoldati da una fazione; con il risultato che anche i semplici rapporti tra persone sono ormai corrosi, convinta com’è questa accolita di ignavi opportunisti che per loro ci sia l’impunità e che solo i puri ed i semplici abbiano da rimetterci, magari pesantemente, per dare l’esempio: l’esempio che solo potenti, paraculati e servi del potere dicono e fanno quello che vogliono.
Persino i processi si svolgono prima sui media e poi nella aule di giustizia a decretare la colpevolezza o l’innocenza prima che i tribunali si siano espressi, contro quel sacrosanto principio etico che dovrebbe salvaguardare i diritti dell’accusato fino alla sua condanna o assoluzione definitiva.
Sulle pagine di social network masse maligne incitano fino all’omicidio.
Siamo all’anticamera dei linciaggi in piazza: quanto manca perché si ritorni materialmente ai roghi, con masse di malati pronte ad assistervi se non addirittura a prenderne parte attiva?
E’ questo il progresso ?
Questi sono i veri scandali di decenni di decadenza morale, certo non quelli denunciati dal neopuritanesimo.
Non “è giunta l'ora della tua ira,
il tempo di giudicare i morti,
di dare la ricompensa ai tuoi servi,
ai profeti e ai santi e a quanti temono il tuo nome,
piccoli e grandi,
e di annientare coloro
che distruggono la terra" ?
l'esercito rosso
Come governare, dai Comitati di quartiere al Governo?
Dal 68 continua la formazione dell’ “esercito rosso”.
Schiere di persone mal-allevate e mal-educate dalla scuola elementare fino all’università, dalle fabbriche ai consigli di amministrazione, dai sindacati alla politica, dalle scuole agli uffici pubblici e delle grosse aziende private, in mezzo alle confraternite religiose, nelle associazioni, negli ospedali, nella magistratura, nelle forze di polizia; in comuni, provincie, regioni, governo; nel mondo dello spettacolo con la creazione di sempre nuovi miti trainanti, nel mondo dell’arte, nel mondo degli affari, nella mafia.
Una infiltrazione capillare, una tela di ragni.
Così se un sindaco di centrodestra va a governare un paese si trova comunque dirigenti e dipendenti che gli remano contro o, come minimo, non fanno nulla per aiutarlo a mantenere i suoi impegni, mentre l’opposizione perfettamente informata lo accusa di non saper fare nulla.
Un ingranaggio maligno che da un po’ comincia però ad incepparsi: o i ragni sono troppi e cominciano a mangiarsi tra di loro, oppure non si fan vedere da una base che li ha capiti e non li vuole più, a seconda di luoghi e situazioni.
Per loro tutti sono uguali, compagni (fuorché i membri dei Partiti che sono “più uguali”).
Per me tutti nasciamo uguali sotto il profilo dei diritti umani, ma profondamente diversi per capacità, propensioni culturali, aspetto fisico, e senso morale; quindi nati uguali, ci aspetta un cammino personale assai diverso in una Civiltà che deve premiare i più meritevoli senza dimenticare i diritti di alcuno e, soprattutto, non assegnando privilegi immeritati; lo studio dovrebbe essere gratuito fino ai massimi livelli per i più capaci e dovrebbe essere gratuito; l’assistenza sanitaria gratuita ed uguale per tutti per ogni tipo di malattia e comprendere le visite dei primari (non dovrebbero esistere le visite a pagamento); la pensione dovrebbe stare tra dei minimi vivibili e dei massimi non scandalosi (anche perché chi già ha tanto guadagnato con il suo lavoro può anche aver risparmiato ed accontentarsi, mentre il povero che ha sudato tutta la vita di lavoro deve almeno godere di una serena tranquillità, e chi ha avuto una vita media continuare ad avere un trattamento medio).
Comunque governano loro ! E, mentre operano contro i Cittadini per il solo interesse del partito, mentre procurano danni alla Comunità per abbattere il nemico, mentre allevano gruppi terroristici pronti a colpire, magari con supporto mafioso, Funzionari dello stato se i sistemi normali non sono più sufficienti, mentre agiscono per alimentare poteri economici di Parte, si autodefiniscono democratici ed accusano gli altri di sistemi dittatoriali e di fare interessi di Parte.
Personalmente sono sempre stato disposto ad accettare e sarei anche stato disposto ad accompagnarmi con persone di sinistra se le consideravo oneste intellettualmente, però non ne ho ancora trovate che farebbero, veramente, altrettanto con me!
La loro testa è rimasta quella dei tribunali politici garibaldini della guerra civile; il loro convincimento è di essere sempre i migliori, gli unici detentori della verità ed il loro metodo è sempre e comunque quello di abbattere il nemico anche fisicamente.
Il loro limite pauroso è l’arroganza di potere, l’incapacità a pensare concretamente, il destino di cercare di concretizzare le utopie, un cervello all’ammasso sempre pronto senza discutere a bere quanto gli viene versato .
La nostra diversità (tra quelli come me e loro, ed io certo non sono uomo di destra nel senso inteso dai più, ma mi reputo uomo di vera sinistra, quella Mussoliniana) non sta tanto nell’analisi quanto nella sintesi, nella filosofia pratica di intervento volta a cercare di ottenere più risultati minori che messi assieme migliorano il popolo, piuttosto che rincorrere invano quanto è materialmente impossibile ottenere, ma soprattutto nella filosofia dei piccoli passi, di rispettare quanto di buono sta nel passato e di introdurre le corrette integrazioni e modifiche di adeguamento ai tempi; certo non il loro metodo della sperimentazione che comporta instabilità ed incertezza, e l’uomo ha bisogno di certezze per “vivere”.
Fino ad ora l’accordo è stato praticamente irrealizzabile, non per me ma per la loro prevenzione.
Certo che chi va al governo anche di una piccola città, per poter governare deve togliere le deleghe ai funzionari che come minimo non vanno al suo passo e trovarsi validi rimpiazzi, senza perdere troppo tempo; o così o finirà in malo modo la sua breve carriera politica rischiando anche di rovinarsi un giudizio della gente costituito in anni di sacrificio.
La lotta è dura, siete avvertiti e non c’è spazio per i senza coglioni.
ATM bilancio 2010 e 2011
In particolare riguardo all’accordo di fusione per L‘Azienda Unica tra 4 note aziende di TPL tra cui l’ATM, dai giornali apprendo che il CDA di La Marca avrebbe bocciato l’accordo dicendo che La Marca sarebbe l’unica azienda in attivo: Voglio ricordare che ATM da vari anni risulta sempre in Attivo tra 50 e 100 mila euro, che ha un patrimonio immobiliare di alcuni milioni di euro ed una liquidità di poco inferiore e che anche quest’anno, dopo il pagamento delle imposte, chiuderà il bilancio con un UTILE di oltre 50.000 Euro
Mi par anche di ricordare che La Marca oggi possa essere in attivo grazie a sostanziose “ipodermoclisi”, mentre ATM non solo è in attivo senza paracaduti di tal genere ma ha anche distribuito ai soci a fine 2010 sostanziosi dividendi: e ciò dico non per entrare nel circo delle beghe, per cui non nutro alcun interesse, ma solo per senso della serietà e per rispetto dei fatti.
mercoledì 12 gennaio 2011
Le colpe dietro un nome
Si cerca di chiudere la stalla quando i buoi sono scappati …
Ci si preoccupa, ora, che troppi genitori scelgano per i propri figli nomi stranieri, di attori, di calciatori, di oggetti pubblicitari, purché strani e comunque legati agli odierni miti della Comunicazione di massa.
Tali scelte non sono altro che lo specchio della società, la punta dell’iceberg dei tratti di un’Umanità che i potenti che governano il mondo hanno così ridotto; reality, telenovelas, rubriche sportive esaltate, rubriche politiche faziose e seminatrici di odio, servizi giornalistici senza pietà né rispetto della morte, opinionisti a cottimo, pubblicità martellanti al consumismo, invasioni barbariche e convivenza di religioni fanatismi e nichilismi amorali, mode “internet” forum e social network arbitri dei salotti di pensiero e comportamento, ecco le nuove “scuole di formazione culturale” che guidano masse uniformate, con tassi sempre maggiori di ignoranza, ad apprendimenti, atteggiamenti e comportamenti ben più gravi della scelta di un nome; così, in un’illusoria convinzione di libertà, Le si preparano a seguire i pifferai.
Tutti promossi, a tutti la laurea, il posto garantito, senza meritocrazia; tutti ben vestiti, fuori a cena il sabato ed in partenza per week end low cost, mentre il povero muore da solo al freddo; le certezze promesse da sindacati e padroni, traballanti per la sempre maggiore insostenibilità dei costi sociali in rapporto ai benefici, sono pagate con il condizionamento globalizzato di pensiero ed azione, con le infelicità vere della vita non controbilanciate dalle troppe minifelicità effimere verso le quali greggi indifese vengono sospinte seguendo un modello di sviluppo ormai giunto al capolinea.
Mussolini l’aveva capito ed aveva cercato di arginare i grandi poteri economici sollecitando il Popolo Italiano ad una nuova dignità, con l’Autarchia ed il Risparmio, per renderlo autonomo economicamente e produttivamente; aveva cercato di risollevarne l’onore rinnovando la storia ed i fasti dell’impero romano; aveva cercato di risvegliarne e rassicurarne lo spirito ed il corpo con le scuole obbligatorie, gli asili, l’attività sportiva, la Cultura e le Arti, la pensione, per costruire cittadini autonomi culturalmente spiritualmente e fisicamente… E l’hanno appeso come carne da macello a piazzale Loreto ! I grandi poteri economici avevano intuito il rischio gravissimo che rappresentava per loro.
Comunque è storia passata, ultimo singulto di libertà; forse tra decenni nascerà qualche altro Uomo in grado di liberare i Popoli dalla nuova schiavitù in cui, per lo più inconsapevolmente, stanno precipitando.
E la politica oggi ? Il fenomeno leghista rappresenta la situazione: persone attive politicamente, che hanno dimostrato anche di fare, per raccogliere il consenso si sono inventare slogan duri e aspri, che arrivano ad attingere anche alla grettezza dei più.
Mai visto un periodo così in cui si va ad avversare canagliamente, con faziosità e cattiveria inaudita, qualsiasi proposta giusta dell’avversario, arrivando ad insozzarne persino la sfera personale ! Ed i giornali? per lo più venduti e schierati politicamente con i padroni, per la carriera non si vergognano di rovinare persone né di inventare calunnie; troppa gente cerca la baruffa, quando non atti di violenza, ed è indisponibile alla solidarietà; a che punto la cattiveria, l’opportunismo, la proditorietà e, di contro, l’ignoranza e l’imbecillità sono ormai giunti tra le genti ? Chi sarà in grado di controllarne un eventuale “sfogo di violenza” che non oso immaginare ? I topi affogheranno seguendo i pifferai mentre violentano le cassandre ?
La trama pare evidente e segnata: una nuova società sta cercando di imporsi, neomedievale e governata da social network vassalli dei feudatari dei grandi poteri economici - banche e comunicazioni –, in cui giovani inetti saranno governati da giovani extracomunitari svegli, in cui si lasceranno vivere i sani e si elimineranno i malati, in cui chi pensa non dovrà farsi scoprire dai nuovi servi inquisitori per non finire nei roghi (si spera solo della comunicazione…).
Forse tutto questo dovrà succedere per permettere un nuovo rinascimento. Pensando ai nostri figli e nipoti, ci addoloriamo, ma pensando ai nostri martiri ci bolle il sangue.
Che questo Papa controtendenza abbia iniziato a richiamare la gente spiega perché, da subito, sia stato oggetto di sospetti e commenti irriverenti. Il male odia il Bene ma la Madonna ci aiuterà.
sabato 13 novembre 2010
Un Paese diviso in due
Queste sono due delle falsità più evidenti che si vanno raccontando.
Dobbiamo considerare una cosa fondamentale, che l’Italia cosiddetta democratica nasce da una guerra civile in cui fratelli hanno ucciso fratelli e mai si è arrivati, come in nazioni ben più civili, ad una serena pacificazione nazionale, anzi si rifiuta tutt’ora ogni forma di pacificazione non riconoscendo normali diritti neppure ai morti: sempre Brenno ed il “Vae victis”.
Chi ci ha governato, per oltre sessant’anni, portandoci alla situazione attuale (non sarà certo colpa anche oggi di Mussolini…) ha sempre cercato nell’antifascismo un paracadute elettorale e di potere con cui giustificare scelte culturali politiche economiche e di sostegno alla malavita organizzata che, alla prova della storia, ci hanno condotto alla situazione attuale di degrado culturale morale ed economico negando, di fatto, un futuro ai nostri figli.
In questo paese distorto addirittura l’arte e la cultura, il senso sociale, la protezione dell’ambiente, la giustizia, tutto ciò che è bello e buono starebbero tutti da una parte, ovviamente quella di sinistra, mentre di tutti i mali sarebbe origine la destra, anche se non si sa quale destra visto che in questo Paese non è presente una destra vera.
Riguardo al “cervello” di tanta parte della popolazione, si lamenta che non comprende la cultura, che non ragiona, che fa tutto quello che gli dice la TV di Berlusconi (perché la tv di Santoro e di Fazio sarebbe libera oggettiva e meritoria…), che ha perso ogni criterio etico, che non ha alcun interesse se non per divertimento sesso e calcio, che vive l’oggi.
Torniamo un po’ indietro agli anni settanta.
Uscito dal Liceo mi iscrissi all’università a Venezia e trovai un ateneo monocolore rosso, dove si passavano gli esami citando il libretto di Mao, dove si pretendeva che gli studenti facessero gli esami di gruppo con il 27 garantito, dove non si potevano discutere i diktat e gli slogan comunisti pena botte, impossibilità di frequentare, ritorsioni di ogni genere, fino all’assassinio, “uccidere un fascista non è reato” era lo slogan indisturbatamente cantato da una parte di italiani; quanti dei nostri laureati, medici, insegnanti, funzionari, giudici sono stati allevati a questo latte …
Una scuola insomma che partendo dalla media unificata per arrivare all’università era stata pianificata a tavolino per costruire imbecilli, cervelli all’ammasso, opportunisti e soldati, non individualità oneste colte e raziocinanti; poiché è molto più facile governare un ammasso di teste irreggimentate sindacalizzate e pronte a cogliere ogni opportunità (oggi così viene chiamata qualsiasi scelta anche se impegna la dignità della persona), che far crescere teste pensanti e libere le quali potrebbero un domani chieder conto ai loro stessi maestri.
Tutti promossi dalla scuola ed i più bocciati dalla vita reale, tanto la selezione poi la subiranno solo i soliti più (di solito più volenterosi, più capaci, più ingenui); i figli di papà avranno comunque il posto in azienda regolarmente schierata a sinistra; i militanti di partito avranno anche loro un buon posto di lavoro nel cosiddetto sociale o nella politica, mestieri per soldi e non scelte di dovere; gli artisti ed intellettuali iscritti saranno supportati fino a formare l’attuale gotha del mondo dell’arte, della casta degli opinionisti, del tronfio giardino scientifico; poi ci si chiede perché le vere menti, i veri doni nell’arte, i veri intellettuali, i veri impegnati debbano così sacrificare quando non sono costretti ad abbandonare questo “povero” Paese?
Non mi si venga quindi a parlare di destra vera, che tra l’altro è sempre stata più di sinistra che tutte le sinistre che ci hanno governato! da noi non c’è.
Certo le televisioni di mediaset hanno sfruttato questo ammasso di bocche aperte pronte a bere ogni cosa, ma hanno fatto solo (forse con più efficacia visto che da operatori privati lavorano meglio di quelli pubblici…) quello che da anni già faceva una televisione di stato colonizzata da Sinistra e Dc, andando a togliendo una fetta della “carne” risultante dalla pubblicità; ecco una delle vere ragioni di tanto odio.
I governi berlusconiani, che certo non hanno brillato, sono comunque stati migliori di quanto abbia fatto la sinistra, in tanti anni di spesa fuori controllo e delle solite utopie irrealizzabili che da sempre la contraddistinguono insieme ad una visione limitata fatta di rancore e di supponenza.
L’uomo di destra sa riconoscere onestà e capacità alle persone di sinistra che mostrano tali qualità; l’uomo di sinistra invece ne è endemicamente incapace poiché riconosce solo in sé tutte le verità assolute.
Il momento è triste: il periodo berlusconiano prossimo al tramonto è stato in grado di realizzare solo parte di quanto promesso, più per le colpe dei suoi vassalli e di un’opposizione (radicata dai dipendenti comunali a quelli dei ministeri) che per quelle del feudatario; la sinistra quando governa fa danni e quando non governa promuove solo disfattismo e odio; e soprattutto non esiste più una gioventù motivata a cambiare il mondo, ma, a parte piccoli numeri, una massa giovanile senza alcun ideale desiderosa solo di soldi successo sesso, subito e senza sacrifici.
IL futuro? Se fate parte dei pochi che usano la propria testa per ragionare, indipendentemente dalla parte politica verso cui avete maggiore simpatia, e se non vi lasciate ingannare dalle vostre speranze, dovreste essere in grado di darvi una risposta, non scordando comunque il “divide et impera”; se fate parte di quelli che bevono quanto gli viene propinato, il mondo e la storia, comunque vi passeranno sopra…e forse sarete anche più felici… se la Vostra felicità sta nell’ignoranza.
E’ la solita scelta fin dai tempi del Vangelo di San Tommaso, solo che oggi non c’è Cristo in persona a dirci cosa fare con il Suo Esempio, mentre gli esempi che ci vengono confezionati servono per lo più a teleguidare le masse.
Per chi ha fede, come me, restano gli esempi di pochi onesti e generosi, la preghiera e la Speranza Cristiana.
venerdì 15 ottobre 2010
ordine e manifestrazioni
Il Direttivo Fiom CGL risponde che la manifestazione si svolgerà pacificamente ma che spetta al Ministro mantenere l’ordine pubblico.
Al di là dei commenti possibili sia sulla dichiarazione del Ministro come sulla non risposta del dirigente FIOM CGL, al di là di questo avvenimento contingente, poiché situazioni di questo tipo nella storia italiana del dopoguerra sono troppo spesso degenerate senza che nessuno fosse in grado di difendere cittadini e/o proprietà, immaginando per un momento ipotetici scenari ci si potrebbe chiedere:
- se veramente, come nel caso portato ad esempio, esista ancora oggi un rischio di infiltrazioni di elementi provocatori allo scopo di creare disordini e scontri, con atti vandalici contro la proprietà privata e atti intimidatori o peggio verso liberi cittadini, e quale sia il “peso” del rischio;
- se il rischio fosse davvero concreto e pesante, come si potrebbe evincere dalle dichiarazioni pubbliche e da come certe estremizzazioni politiche abbiano aizzato allo scontro di piazza, come mai, date le attuali tecnologie usate per far cassa con i semafori, non si pensa di videosorvegliare il percorso delle manifestazioni a rischio, in tempo reale, per registrare fin dall’inizio l’insorgere di disordini e chi li provoca, mentre gruppi preparati protetti e consistenti di forze governative vengono preventivamente scaglionati lungo il percorso, in modo da permettere ad una comune regia e comando di farli intervenire velocemente per prevenire rapidamente o limitare almeno i danni? Rimarrebbero le registrazioni anche di eventuali scontri come mezzo di prova utili anche per incominciare a vietare quei cortei per cui gli stessi organizzatori non riescono a dare garanzie di sicurezza (credo sia ora che tutti si assumano le proprie responsabilità).
- nel caso di scontro con degenerazione violenta tra gruppi di facinorosi e forze governative per la difesa della legittimità, una volta registrate le violenze di facinorosi avverso ai tentativi corretti ma fermi delle forze governative di ripristinare la legalità ed impedire le degenerazioni violente, intimidatorie e vandaliche, è oggi possibile ordinare a forze governative ben addestrate una risposta ferma di difesa dell’ordine pubblico anche se di repressione efficiente non cruenta di gruppi di facinorosi?
Se la risposta all’ultima domanda dovesse essere “no” (io sono ignorante in materia e mi piacerebbe saperne di più) risulterebbe evidente che uno stato siffatto non saprebbe reagire con forza adeguata contro la mafia, contro la delinquenza organizzata, contro i poteri economici forti, contro la violenza negli stadi e neppure contro gruppi assoldati o itineranti di provocatori politici o di semplici facinorosi violenti sempre pronti a provocare risse e disordini, e quindi non potrebbe garantire legittimità, ordine, moralità e difesa del lavoro e della vita ai cittadini contribuenti e rispettosi.
Qualcuno obietterà che uno stato forte che usa la repressione diventa uno stato dittatoriale che nega la libertà di espressione dei cittadini: i tempi di queste frasi sono oramai passati per fortuna, anche se qualche nostalgico li vorrebbe ancora far ritornare, ed é facile rispondere che uno stato diventa dittatoriale e violento quando reprime cittadini onesti e rispettosi delle leggi non quando per difendere i cittadini onesti e rispettosi pulisce le strade da potenti arroganti, briganti più o meno organizzati, facinorosi e violenti, ideologi e mercenari del terrorismo e del disordine, la cui cosiddetta libertà di espressione non può ledere ogni principio di libertà dei cittadini rispettosi che chiedono almeno ordine e sicurezza.
La storia anche ci insegna come in ogni civiltà, con lo scomparire del senso della responsabilità della moralità dell’efficienza e della fermezza, preponderino l’arroganza del potere e l’accanimento burocratico verso reati minori di tipo amministrativo od economico, con punizioni scandalose penali e pecuniarie dei cittadini inermi che faticano, lavorano, pagano le tasse e certo non sono usi ad andare in piazza a prendere a botte il prossimo, a spaccar vetrine né ad incendiare auto.
giovedì 14 ottobre 2010
l'assalto alla diligenza
Il primo ladro servo dei potenti? Se pensiamo ai co.co.co indegnamente sfruttati mentre il privato doveva assumere regolarmente; se pensiamo a versamenti contributivi all’italiana; se pensiamo a chi gode di pensioni di tutto rilievo dopo una sola legislatura mentre certi artigiani ed operai non raggiungono neppure un reale minimo vitale; se pensiamo alla tassazione su terreni edificabili che va ad aggiungersi ad esosi oneri di costruzione e di fabbricazione, costi di ufficio, perequazioni ecc. specie se valutati in relazione a tempistiche e modalità borboniche ed ai vari certificati in bollo; se pensiamo ai livelli di tassazione ed ai servizi resi, all’inettitudine, arroganza e fannullonaggine di troppi dipendenti pubblici; se pensiamo alle multe per eccessi di velocità minimali e per divieto di sosta, allo scandalo dei semafori truccati, tutto per fare cassa senza minimamente preoccuparsi di chi quel mese, dopo aver pagato affitto, mutuo, retta dell’asilo e libri di scuola dei figli potrà solo piangere; se pensiamo al numero di dipendenti pubblici dei comuni (a vittorio veneto ca. 280 in Carinzia in cittadine equipollenti ca 40), di province, regioni e stato, ai ricavi faraonici di chi si occupa direttamente ed indirettamente di politica, agli stipendi principeschi seppur lordi di dirigenti comunali e soprattutto dei segretari comunali, scandalosi se rapportati alle reali responsabilità, al tempo, all’impegno ed al Know how ed ai rischi di qualunque lavoro o professione in proprio; se pensiamo alle malattie gravi, alle degenze sempre più ristrette in ospedale, ai farmaci salvavita sempre più lesinati, ad altri farmaci non salvavita ma di fatto assolutamente necessari contro dolori e patrologie correlate che invece vanno pagati anche da chi non potrebbe…; se pensiamo a tutti i truffatori che si aggirano e fregano a destra ed a manca “giustamente convinti di essere impuniti”, ed a una magistratura che non se ne fa una questione di coscienza o di dovere, ma che si basa mansionari sindacati, agisce con pedissequo ossequio di norme patentemente incongrue o non agisce per l’assurdo annullarsi di norme contrastanti, e cerca l’appartenenza partitica; se pensi che devi pagare le tasse ed addirittura gli anticipi anche su crediti non percepiti e su affitti non percepiti; se pensiamo alle città impraticabili alle persone per bene con il buio, alle donne stuprate, ai bambini violentati, ai pedofili, alla droga che scorre a fiumi, ai vecchi pestati e derubati, e tutto ciò mentre chi dovrebbe vigilare e proteggerci se ne frega, o fa finta di non vedere o si appella al mansionario o da la colpa alle economie di mezzi e personale dei politici… senza pensare a quanto riescono a fare nel privato passione e senso del dovere; se pensiamo ai funzionari della FAO per i quali è addirittura prevista l’esenzione da ogni forma di imposta diretta sui salari, emolumenti ed indennità, e chissà quante altre categorie che non conosciamo; VERGOGNA; se pensiamo a tutti i falsi cechi, i falsi sordomuti senza vergogna; se pensiamo ai pensionamenti di lusso di quanti già hanno percepito stipendi di lusso durante la loro breve e certo non intensa vita di fannullonaggine, ops di …lavoro, mentre chiediamo ulteriori sacrifici a gente che ha già duramente lavorato per oltre 30 anni; se pensiamo ai locali di ritrovo per i vari degenerati e pervertiti, giovani e vecchi ma sempre danarosi, mentre si vanno a colpire con le solite multe (la solita cassa…) i clienti poveri delle prostitute stradali cioè la bassa manovalanza; se pensiamo ai condoni fiscali per stupidaggini amministrative pagati da chi ha paura di multe che gli distruggerebbero il non ricco lavoro di un anno dopo tutti i pensieri per procurarselo e farselo pagare, mentre restano impuniti i proprietari di panfili ed elicotteri e di conti paperonici all’estero quando non gli chiediamo per piacere di riportare i soldi a casa dietro la rassicurazione di alcuna sanzione …!!!. Se pensiamo a medici che chiedono centinaia di euro per una visita di pochi minuti a malati gravi, che poi si passano i pazienti dietro salde provvigioni, che passano provvigioni o altri benefit a personale paramedico per ritardare i tempi delle visite in ospedale in modo da procacciarsi clienti per le sedi in cui operano privatamente ad altri prezzi, fino a farli morire di spolpamento; se pensiamo ai tanti bimbi che aspettano di essere adottati ma che, anche a causa delle difficoltà burocratiche e degli interessi di chi li gestisce, non vengono mai adottati e la gente, stupida e prima di tutto ignorante, preferisce trapianti di ovulo illegali, eterologhi, ad un bimbo (eterologo) in cerca di affetto;se pensiamo ai malati gravissimi che non godono di accompagnatoria i cui parenti sono spesso costretti a svendere la casa pur di trovare i soldi per accompagnarli il più serenamente possibile verso la morte; se pensiamo ai troppi carcerati, per lo più per reati di opinione o di poco conto, o di altra nazionalità ed al numero enorme di farabutti a piede libero, con licenza di truffare quando anche non di uccidere; se pensiamo alla sporcizia politica che porta per strada la gente per difendere solo egoismi di parte, che difende posti di lavoro inutili creati solo per il ritorno dei voti secondo un sistema non più sostenibile per la comunità.
Quindi come pensiamo possa essere il nostro vicino se questo è l’esempio?
L’unico insegnamento che questo paese sa dare a i suoi figli è quello dell’assalto alla diligenza, per mangiare ancora quello che resta, l’arraffa arraffa di branchi di cavallette di vario ordine e casta.
Solo con l’esempio dall’alto, solo con il senso del dovere, solo con l’onesto impegno, solo con la misura e ed il mutuo scambio di aiuto, con la solidarietà (che non è continuare a mantenere i voglia di far niente), solo senza faziosità e partigianità politica, solo con la giustizia in ogni senso si può cercare la salvezza per il nostro futuro; ma c’è ancora qualcuno capace di intendere ciò e, soprattutto, così idealista e santo da impegnarsi per cercare di invertire la rotta?
La valanga da tempo scende, l’ignavia e la pigrizia e l’egoismo imperanti non hanno fatto nulla per bloccarla, e sarà sempre più difficile anche solo rallentarla.
A quei figli che vediamo per le strade perennemente rimbecilliti dai giochini elettronici, dalla musica, dalle droghe, dalle perversioni sessuali ma soprattutto dalla mancanza di qualsiasi principio ed esempio morale e privati delle aspirazioni ad un futuro, fisicamente e mentalmente per lo più imperfetti, psicologicamente deboli, egocentrici, incapaci di capire ed ascoltare qualsiasi disposizione, privi di qualunque senso morale e persino del senso di autoconservazione, insicuri al primo no, a loro toccherà la mano… Se siete ottimisti, invece di pensare a quando la caduta del moderno impero plutocratico, potete anche chiedervi – Come se la caveranno?
