In Italia la deregulation ci ha portato Stato, Regioni, Province e Comuni che impongono tasse, con un consuntivo finale assai appesantito; se ci dovessero concedere un federalismo “all’italiana” cosa ci dobbiamo attendere?
E così tanti comuni, specie del Nord e senza distinzione politica, hanno ultimamene reso edificabili aree private, anche con effetto retroattivo, per reperire fondi. Dopo anni di blocco totale alle richieste del privato, anche in casi conclamati di necessità, la politica e la burocrazia hanno trovato il modo di introitare soldi, mettendo prima a bilancio somme sempre più ingenti con le multe per divieto di sosta (una volta in bilancio le devono fare), poi per il passaggio ai semafori con il giallo (che in qualche caso è stato svelato persino appositamente accelerato), e recentemente, nell’orgasmo della tassazione, adottando Varianti Urbanistiche che rendono edificabili aree private del territorio “ad abundantiam”, persino in casi ove il bollino si scontra con totali o quasi impossibilità a costruire; indisponibili ad accettare richieste di cancellazione dei cittadini che non sono interessati o impossibilitati ad edificare, o impossibilitati a pagare i tributi; con la conseguenza, in casi ormai non più estremi, di mettere nelle condizioni piccoli ed anziani proprietari di dover cedere la loro proprietà, solo virtualmente edificabile, ad affaristi ed approfittatori.
Sì, avete capito bene! tali aree rese edificabili attraverso varianti urbanistiche adottate dai Consigli Comunali sono virtualmente edificabili, lo sono solo fiscalmente; in parole povere per esigere tributi dai cittadini, che ormai faticano ad arrivare alla terza settimana; dal punto di vista urbanistico infatti, fino a che le Varianti adottate non vengono approvate dalla Regione, i proprietari privati non possono richiedere ed ottenere permessi di costruire e gli stessi Comuni che impongono i tributi sulla virtuale edificabilità, anche per un periodo retroattivo di 3/4 anni, si rifiutano di rilasciare i permessi di costruire in carenza di approvazione Regionale; e nessuno acquisterebbe a pieno valore di mercato un’area solo fiscalmente edificabile.
Da noi accade che per una Variante, la 8/2004, presentata nel 2006 e decaduta nel 2007, ma ancora in Regione in attesa di parere, cittadini, spesso non a conoscenza del mutamento indotto, si siano trovati a dover presentare una domanda in sanatoria (ma che generosi questi Comuni…) per i tributi ICI, con sanzioni addizionali fin dal 2004 ed abbiano pagato obbedientemente (al nord al bar fanno cadere i governi… ma poi, almeno quelli ancora sotto l’imprinting austriaco e fascista, sono i primi a pagare) somme a volte ingenti, senza comunque poter edificare o vendere la loro proprietà .
Da ottobre 2007 la variante è decaduta, e la loro proprietà è ritornata inedificabile e intassabile: - se l’area verrà confermata come edificabile dalla Regione non avranno versato per nulla i loro denari, ma in quel fatidico momento dovranno versare anche l’ulteriore ICI e dovrebbero anche aver pagato all’ufficio delle entrate per l’incremento di valore della loro proprietà; se la Variante non verrà approvata o se delle aree verranno stralciate come faranno i titolari a riavere indietro le somme versate e relativi interessi legali ? la normativa prevede solo che i Comuni possano inserire nel regolamento ICI l’obbligo del rimborso automatico delle somme versate (e gli interessi ?), ma quanti e quali Comuni hanno inserito tale clausola? Ringraziamo Bersani.
Giudici si sono rivolti alla Corte di Cassazione denunciando l’illegittimità del meccanismo, ma una sentenza del 28 Febbraio scorso ne ha invece sancito la legittimità (che però non fa rima con giustizia): povero Paese indietro a colpi di sentenze!
D’altro canto, cosa attendersi da chi ci chiede l’anticipo delle tasse per l’anno di lavoro che dobbiamo ancora iniziare sulla presunzione (per lo più errata) che incasseremo come l’anno precedente ? Forse tra un po’ ci multeranno sulla presunzione (o sospetto) di reato? Auguriamoci che non ci misurino la capacità polmonare per farci pagare, in modo equamente proporzionale all’età e alla nostra stazza…una nuova imposta sul consumo ed inquinamento dell’aria…(speriamo che qualche burocrate non mi legga !)
Tra i veneti circola intanto una battuta: “che il Veneto dichiari guerra all’Austria e, prima dello scontro, da buoni italiani saranno pronti a chiedere l’annessione all’Austria”; è una battuta che rivela sia l’indole certo non rivoluzionaria di certa gente, ma anche la gravissima delusione ed assoluta mancanza di fiducia nelle classi politiche e dirigenti Italiane.
domenica 9 marzo 2008
martedì 5 febbraio 2008
una soddisfazione
In aprile 2006 iniziavo a scrivere al Presidente della Repubblica per chiedere un riconoscimento per il sig Lorenzo Manzoni, per il suo grande impegno posto nell’ aiutare alcune zone dell’Argentina all’epoca della grande crisi che aveva colpito quel Paese; dopo numerosi contatti telefonici riuscivo a contattare il funzionario delegato; in data 30 maggio 2006 inviavo lettera accompagnata da copiosa documentazione a dimostrazione, comprendente numerosi attestati di Governatori ed altre Personalità locali; in data 30 giugno 2006 inviavo altre testimonianze a favore.
Continuavo quindi imperterrito a telefonare periodicamente per informarmi sullo stato della mia richiesta; il 28 giugno 2006, il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica mi comunicava che aveva provveduto ad interessare del caso l’ Ufficio Onorificenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per l’avvio dell’istruttoria; continuavo periodicamente ad interessarmi finché, non ricevendo alcuna nuova, in data 13 settembre 2007 inviavo nuova richiesta scritta di informazioni ed allegavo altri dati richiesti. I
In data 15 gennaio 2008 ho ricevuto dal Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica la seguente comunicazione scritta:
Gentile Architetto, mi è gradito comunicarle che il Presidente della Repubblica ha firmato il decreto con il quale , in data 27 dicembre 2007, è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine “ Al merito della Repubblica Italiana” al Sig. Lorenzo Manzoni.
Con i più cordiali saluti
Continuavo quindi imperterrito a telefonare periodicamente per informarmi sullo stato della mia richiesta; il 28 giugno 2006, il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica mi comunicava che aveva provveduto ad interessare del caso l’ Ufficio Onorificenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per l’avvio dell’istruttoria; continuavo periodicamente ad interessarmi finché, non ricevendo alcuna nuova, in data 13 settembre 2007 inviavo nuova richiesta scritta di informazioni ed allegavo altri dati richiesti. I
In data 15 gennaio 2008 ho ricevuto dal Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica la seguente comunicazione scritta:
Gentile Architetto, mi è gradito comunicarle che il Presidente della Repubblica ha firmato il decreto con il quale , in data 27 dicembre 2007, è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine “ Al merito della Repubblica Italiana” al Sig. Lorenzo Manzoni.
Con i più cordiali saluti
Caduta Governo Prodi
Ieri sera è caduto il governo Prodi: 161 voti contro 156
L’impressione che ne ho avuta è che, di fondo, a tanti dei nostri politici interessino le formalità di palazzo, i giochi di potere, le schermaglie tra di loro per farsi lo sgambetto, le astuzie per cadere in piedi e conservare credibilità per il prossimo turno! Certamente ben poco pare interessargli della Gente, della gravissima crisi delle istituzioni, etica, sociale ed economica in qualche decennio fatta maturare dalle loro stesse incapacità.
E’ comprensibile che qualcuno abbia stappato le bottiglie, mi meraviglia che la gente non abbia fatto le scorribande per le strade delle città come quando vince la loro squadra, ma anche questo fa parte di noi!
Sarebbe più sensato, doveroso nei confronti della gente sana ed operosa, dare una immediata dimostrazione di assunzione di senso della responsabilità.
Ma probabilmente questo è sperare troppo: visto il degrado che in progressione geometrica ci ha colpito negli ultimi anni, di cui solo pochi politici si sono resi conto, e ancor meno se ne sono veramente preoccupati, questa povera Italia dovrà ancora attendere per trovare pace buon senso e rinascita.
La storia infatti ci insegna che solo dalle ceneri sono ripartite le civiltà.
Speriamo possa non essere così, questa volta,ma anche le valanghe si fermano solo a valle certo non a metà del pendio!
Per i nostri figli speriamo in un rapido prevalere di etica e senso del dovere, e che Dio aiuti gli uomini di buon senso e di buona volontà a riprendere il controllo della situazione prevalendo ed arginando il Male sconfinante.Altrimenti troppe e sempre peggiori saremo destinati a vederne.
L’impressione che ne ho avuta è che, di fondo, a tanti dei nostri politici interessino le formalità di palazzo, i giochi di potere, le schermaglie tra di loro per farsi lo sgambetto, le astuzie per cadere in piedi e conservare credibilità per il prossimo turno! Certamente ben poco pare interessargli della Gente, della gravissima crisi delle istituzioni, etica, sociale ed economica in qualche decennio fatta maturare dalle loro stesse incapacità.
E’ comprensibile che qualcuno abbia stappato le bottiglie, mi meraviglia che la gente non abbia fatto le scorribande per le strade delle città come quando vince la loro squadra, ma anche questo fa parte di noi!
Sarebbe più sensato, doveroso nei confronti della gente sana ed operosa, dare una immediata dimostrazione di assunzione di senso della responsabilità.
Ma probabilmente questo è sperare troppo: visto il degrado che in progressione geometrica ci ha colpito negli ultimi anni, di cui solo pochi politici si sono resi conto, e ancor meno se ne sono veramente preoccupati, questa povera Italia dovrà ancora attendere per trovare pace buon senso e rinascita.
La storia infatti ci insegna che solo dalle ceneri sono ripartite le civiltà.
Speriamo possa non essere così, questa volta,ma anche le valanghe si fermano solo a valle certo non a metà del pendio!
Per i nostri figli speriamo in un rapido prevalere di etica e senso del dovere, e che Dio aiuti gli uomini di buon senso e di buona volontà a riprendere il controllo della situazione prevalendo ed arginando il Male sconfinante.Altrimenti troppe e sempre peggiori saremo destinati a vederne.
Terrorismo Novella 2008
Ballarò della scorsa settimana ha superato sé stesso.
In una trasmissione traboccante ipocrita cordoglio per i tanti caduti del terrorismo, come il famoso Commissario Calabresi, sono stati intervistati e (addirittura…) lasciati parlare i figli di vittime illustri del terrorismo degli anni di piombo.
Una sapiente regia, giocata sul silenzio commosso e rispettoso, su coni di luce scenografici giocati tra l’ombra della platea, filmati in bianco e nero, ha mirabilmente confezionato (dobbiamo riconoscerlo, i rossi hanno sempre saputo far bene la loro propaganda…) l’ultima farsa televisiva, sul fenomeno del terrorismo nostrano e delle brigate rosse.
Chi non ha vissuto quegli anni, dato che oltre trent’anni di ignoranza scolastica e di lavaggio del cervello hanno dissolto il senso critico, è normalmente predisposto a bere la televisione di propaganda (e non sono pochi…), e così ha imparato una nuova storiella sugli anni di piombo: si è cercato di far passare l’intera faccenda non come un fenomeno politico accuratamente studiato e diretto, sempre da quell’internazionale comunista che dopo l’8 settembre voleva far divenire l’Italia ed il Popolo italiano una fetta dell’Unione Sovietica, in una gara di spartizione con altre potenze straniere; ma come lo sghiribizzo di alcuni ragazzacci di famiglie bene che agivano da soli, per piccoli gruppi indipendenti, fuori dalle regie della politica ufficiale!
A parte l’offesa per l’intelligenza della Gente pensante, la manifesta faziosità e la voglia (tutta da analizzare) di prendere le distanze , viene da chiedersi cosa ne pensano i vari ideologhi del tempo come Curcio, Sofri, Toni Negri, e tanti altri che hanno pagato (anche se poi in qualche modo “graziati “ o con pene assai ridotte con varie metodiche giudiziarie personalizzate, quando addirittura non premiati con la carica parlamentare…) per come sono stati presentati ora al pubblico ludibrio.
Credo che mal la digeriscano anche buona parte di coloro che l’avevano fatta franca e che sono stati premiati con impieghi importanti, nelle università, in altri organismi dello Stato.
Comunque anche questo, pur senza intenzione, costituisce indirettamente un passo verso la verità.
Solo quando ci saremo tolti onestamente tutti i fardelli della nostra storia, quando non ci sarà più spazio per la strumentalizzazione storica per demonizzare l’avversario politico, solo forse allora si potrà avere una politica costituita da forze e uomini responsabili che, gettati via ingombranti fardelli legati al passato, avranno l’intelligenza la volontà e il coraggio di misurarsi sulle sfide di un Mondo sempre più complesso solo con la qualità delle loro ricette nel merito sostanziale dei problemi reali.
In una trasmissione traboccante ipocrita cordoglio per i tanti caduti del terrorismo, come il famoso Commissario Calabresi, sono stati intervistati e (addirittura…) lasciati parlare i figli di vittime illustri del terrorismo degli anni di piombo.
Una sapiente regia, giocata sul silenzio commosso e rispettoso, su coni di luce scenografici giocati tra l’ombra della platea, filmati in bianco e nero, ha mirabilmente confezionato (dobbiamo riconoscerlo, i rossi hanno sempre saputo far bene la loro propaganda…) l’ultima farsa televisiva, sul fenomeno del terrorismo nostrano e delle brigate rosse.
Chi non ha vissuto quegli anni, dato che oltre trent’anni di ignoranza scolastica e di lavaggio del cervello hanno dissolto il senso critico, è normalmente predisposto a bere la televisione di propaganda (e non sono pochi…), e così ha imparato una nuova storiella sugli anni di piombo: si è cercato di far passare l’intera faccenda non come un fenomeno politico accuratamente studiato e diretto, sempre da quell’internazionale comunista che dopo l’8 settembre voleva far divenire l’Italia ed il Popolo italiano una fetta dell’Unione Sovietica, in una gara di spartizione con altre potenze straniere; ma come lo sghiribizzo di alcuni ragazzacci di famiglie bene che agivano da soli, per piccoli gruppi indipendenti, fuori dalle regie della politica ufficiale!
A parte l’offesa per l’intelligenza della Gente pensante, la manifesta faziosità e la voglia (tutta da analizzare) di prendere le distanze , viene da chiedersi cosa ne pensano i vari ideologhi del tempo come Curcio, Sofri, Toni Negri, e tanti altri che hanno pagato (anche se poi in qualche modo “graziati “ o con pene assai ridotte con varie metodiche giudiziarie personalizzate, quando addirittura non premiati con la carica parlamentare…) per come sono stati presentati ora al pubblico ludibrio.
Credo che mal la digeriscano anche buona parte di coloro che l’avevano fatta franca e che sono stati premiati con impieghi importanti, nelle università, in altri organismi dello Stato.
Comunque anche questo, pur senza intenzione, costituisce indirettamente un passo verso la verità.
Solo quando ci saremo tolti onestamente tutti i fardelli della nostra storia, quando non ci sarà più spazio per la strumentalizzazione storica per demonizzare l’avversario politico, solo forse allora si potrà avere una politica costituita da forze e uomini responsabili che, gettati via ingombranti fardelli legati al passato, avranno l’intelligenza la volontà e il coraggio di misurarsi sulle sfide di un Mondo sempre più complesso solo con la qualità delle loro ricette nel merito sostanziale dei problemi reali.
martedì 15 gennaio 2008
lunedì 17 dicembre 2007
I nodi al pettine
Ringraziate i sessantottini per il momento che viviamo: quelli dell’ideologia comunista da sempre nutriti di utopie, massa di spinta sacrificabile per il potere dei grandi capi; quelli del potere democristiano figli del compromesso, al motto “franza o spagna pur che se magna”! Contrapposti ma uniti ed avezzi a strumentalizzare gli avversari, la storia, per disputarsi il potere.
Era così anche prima di Mussolini e la Storia, che pare persin si diverta a mescolare le carte ed a far uscire troppo spesso le stesse, ha “aiutato” i predetti a riprendere e conservare per oltre sessantanni il potere, complice la serva natura dell’uomo, più disposto ad essere schiavo che protagonista pur di esser “libero”… di appagare ogni suo desiderio.
E così hanno rovinato la scuola, con la “sperimentazione istituzionalizzata” sulle spalle degli studenti: ma nessuno gli ha mai detto che alla sperimentazione deve seguire una realistica ed onesta verifica? tu educhi tuo figlio, come tuo padre aveva fatto con te, a onestà, giustizia e impegno; come arriva a scuola un po’ alla volta te lo trovi rapito, maleducato, irreggimentato, fannullone e pretenzioso prima, annichilito e drogato poi; diplomi e lauree a tutti senza merito (ma non si dovrebberro premiare i meritevoli ?) con il risultato (studiato a tavolino) della costruzione di una nuova massa disperata, di laureati disoccupati o sottopagati incapaci di farsi una famiglia, pronta ad essere sindacalizzata; alla vecchia selezione scolastica meritocratica di stampo fascista, che indirizzava da subito, senza false illusioni e costosi parcheggi, chi era fatto per lo studio e chi per il lavoro diretto, hanno sostituita la selezione clientelare, mafiosa: solo i mediocri arrivano alle cariche e quivi fan di tutto per lasciar fuori i meritevoli; hanno trasformato la scuola in un “campo di addestramento ideologico” con personale che lava ed indottrina i giovani cervelli, che toglie i crocefissi per rispettare gli altrui culti, che disdice la rappresentazione del Natale, del Presepe, dimentico che libertà di culto non significa offendere e colpire il nostro culto, le nostre stesse origini culturali.
Hanno rovinato il lavoro con la garanzia del posto di lavoro, anche di fronte a ruberie o atti vandalici manifesti, cosicché nessun ordine sociale possa intervenire a cospetto del potere sindacale; di conseguenza disimpegno nel lavoro, pretese inadeguate, capi inefficienti che danno il cattivo esempio.
Ma in questa corsa a tutti i diritti senza alcun rispetto per i doveri, hanno soprattutto ucciso i valori per far adorare il vitello d’oro, il dio denaro, unico fine e parametro di giudizio; nel generale benessere, che ahimè rivela i suoi piedi di argilla, hanno ucciso voglia e piacere del lavoro manuale, perché meno dignitoso (secondo i predicatori di tale inganno) e meno remunerativo; ed i figli non vogliono più lavorare con i padri, vogliono lavori più dignitosi, dove non ci si sporchi le mani: forse che la dignità si misura dalle mani sporche di lavoro o dal denaro? e, come prima della caduta dell’Impero Romano, sono ritornati i barbari, anche questa volta chiamati da noi a sostituirci in ciò che non vogliamo più fare, entrati come nuovi schiavi; ma tanti hanno imparato e già hanno aperto aziende fiorenti, e tra un po’ i nostri figli dovranno elemosinare lavoro; nel frattempo delitti sempre più efferati compiuti da giovani benestanti ed annoiati, microcriminalità perversioni e prostituzione dilaganti: orgoglio gay, pedofilia, egoismo fino a menomare e uccidere bimbi poveri per cambiare organi difettosi, son tutte gravissime malattie, virus mortali che sono stati coltivati per infettare ed uccidere la famiglia, unica forza in grado di opporsi alla massificazione, al consumismo; per questo, in un momento in cui solo le persone a modo hanno timore di una giustizia che libera i malfattori, a tavolino la famiglia è stata incolpata giudicata e condannata alla pena di morte senza amnistie o indulti, perchè 4 membri di una famiglia hanno la forza dell’indipendenza di ragione e buon senso, e consumano un TOT, mentre 4 single sono pecore smarrite, abbandonate ai “lupi” che se le mangeranno, i poteri forti e le lobbyes che guidano il nostro gregge, banche assicurazioni intercommercio; i single infatti consumano molto di più avendo solo la responsabilità di sé stessi, ma solo fin quando non saranno spremuti, ormai inutili; ed in questa giostra i grandi ammortizzatori sociali - sicurezza, sanità, ordine e giustizia, pensione - ormai remoto vanto italiano, vengono di giorno in giorno disgregati.
E in questo quadro una congrega di parassiti continua a coltivare privilegi e, per confondere il giudizio del popolo, impera dividendo: strapaga burocrati pubblici, impegnati poche ore e per lo più esperti di tangenti ombrette e videogiochi, ma lagnosi ed invidiosi; infierisce su coloro che hanno ancora il coraggio di lavorare in proprio, senza guardare ore e festività, costretti da una tassazione onnivora e sorretti solo dal proprio orgoglio e dignità, ma additati come pericolosi criminali ai tanti che non sacrificherebbero altrettanto per lo stesso ricavo, mentre di fatto mantengono schiere di inutili.
E mentre ci mangiamo tra di noi, i furbi ingrassano truffando, spacciando; e imperano le puttane! Quelle in politica, disposte a qualunque compromesso; e quelle nei club privé, nelle case, lungo le strade, dappertutto, a volte povere e schiavizzate da farabutti locali e di importazione, ma sempre più spesso professioniste del piacere che scelgono poche ore di “lavoro” con paurosi guadagni esentasse! Ma come mai, sotto l’ipocrita ombrello del puritanesimo, nessuno vuole metterle in regola, farle visitare, far loro pagare l’IVA ?
Era così anche prima di Mussolini e la Storia, che pare persin si diverta a mescolare le carte ed a far uscire troppo spesso le stesse, ha “aiutato” i predetti a riprendere e conservare per oltre sessantanni il potere, complice la serva natura dell’uomo, più disposto ad essere schiavo che protagonista pur di esser “libero”… di appagare ogni suo desiderio.
E così hanno rovinato la scuola, con la “sperimentazione istituzionalizzata” sulle spalle degli studenti: ma nessuno gli ha mai detto che alla sperimentazione deve seguire una realistica ed onesta verifica? tu educhi tuo figlio, come tuo padre aveva fatto con te, a onestà, giustizia e impegno; come arriva a scuola un po’ alla volta te lo trovi rapito, maleducato, irreggimentato, fannullone e pretenzioso prima, annichilito e drogato poi; diplomi e lauree a tutti senza merito (ma non si dovrebberro premiare i meritevoli ?) con il risultato (studiato a tavolino) della costruzione di una nuova massa disperata, di laureati disoccupati o sottopagati incapaci di farsi una famiglia, pronta ad essere sindacalizzata; alla vecchia selezione scolastica meritocratica di stampo fascista, che indirizzava da subito, senza false illusioni e costosi parcheggi, chi era fatto per lo studio e chi per il lavoro diretto, hanno sostituita la selezione clientelare, mafiosa: solo i mediocri arrivano alle cariche e quivi fan di tutto per lasciar fuori i meritevoli; hanno trasformato la scuola in un “campo di addestramento ideologico” con personale che lava ed indottrina i giovani cervelli, che toglie i crocefissi per rispettare gli altrui culti, che disdice la rappresentazione del Natale, del Presepe, dimentico che libertà di culto non significa offendere e colpire il nostro culto, le nostre stesse origini culturali.
Hanno rovinato il lavoro con la garanzia del posto di lavoro, anche di fronte a ruberie o atti vandalici manifesti, cosicché nessun ordine sociale possa intervenire a cospetto del potere sindacale; di conseguenza disimpegno nel lavoro, pretese inadeguate, capi inefficienti che danno il cattivo esempio.
Ma in questa corsa a tutti i diritti senza alcun rispetto per i doveri, hanno soprattutto ucciso i valori per far adorare il vitello d’oro, il dio denaro, unico fine e parametro di giudizio; nel generale benessere, che ahimè rivela i suoi piedi di argilla, hanno ucciso voglia e piacere del lavoro manuale, perché meno dignitoso (secondo i predicatori di tale inganno) e meno remunerativo; ed i figli non vogliono più lavorare con i padri, vogliono lavori più dignitosi, dove non ci si sporchi le mani: forse che la dignità si misura dalle mani sporche di lavoro o dal denaro? e, come prima della caduta dell’Impero Romano, sono ritornati i barbari, anche questa volta chiamati da noi a sostituirci in ciò che non vogliamo più fare, entrati come nuovi schiavi; ma tanti hanno imparato e già hanno aperto aziende fiorenti, e tra un po’ i nostri figli dovranno elemosinare lavoro; nel frattempo delitti sempre più efferati compiuti da giovani benestanti ed annoiati, microcriminalità perversioni e prostituzione dilaganti: orgoglio gay, pedofilia, egoismo fino a menomare e uccidere bimbi poveri per cambiare organi difettosi, son tutte gravissime malattie, virus mortali che sono stati coltivati per infettare ed uccidere la famiglia, unica forza in grado di opporsi alla massificazione, al consumismo; per questo, in un momento in cui solo le persone a modo hanno timore di una giustizia che libera i malfattori, a tavolino la famiglia è stata incolpata giudicata e condannata alla pena di morte senza amnistie o indulti, perchè 4 membri di una famiglia hanno la forza dell’indipendenza di ragione e buon senso, e consumano un TOT, mentre 4 single sono pecore smarrite, abbandonate ai “lupi” che se le mangeranno, i poteri forti e le lobbyes che guidano il nostro gregge, banche assicurazioni intercommercio; i single infatti consumano molto di più avendo solo la responsabilità di sé stessi, ma solo fin quando non saranno spremuti, ormai inutili; ed in questa giostra i grandi ammortizzatori sociali - sicurezza, sanità, ordine e giustizia, pensione - ormai remoto vanto italiano, vengono di giorno in giorno disgregati.
E in questo quadro una congrega di parassiti continua a coltivare privilegi e, per confondere il giudizio del popolo, impera dividendo: strapaga burocrati pubblici, impegnati poche ore e per lo più esperti di tangenti ombrette e videogiochi, ma lagnosi ed invidiosi; infierisce su coloro che hanno ancora il coraggio di lavorare in proprio, senza guardare ore e festività, costretti da una tassazione onnivora e sorretti solo dal proprio orgoglio e dignità, ma additati come pericolosi criminali ai tanti che non sacrificherebbero altrettanto per lo stesso ricavo, mentre di fatto mantengono schiere di inutili.
E mentre ci mangiamo tra di noi, i furbi ingrassano truffando, spacciando; e imperano le puttane! Quelle in politica, disposte a qualunque compromesso; e quelle nei club privé, nelle case, lungo le strade, dappertutto, a volte povere e schiavizzate da farabutti locali e di importazione, ma sempre più spesso professioniste del piacere che scelgono poche ore di “lavoro” con paurosi guadagni esentasse! Ma come mai, sotto l’ipocrita ombrello del puritanesimo, nessuno vuole metterle in regola, farle visitare, far loro pagare l’IVA ?
Solo uomini giusti potrebbero decidere in tal senso.
mercoledì 7 novembre 2007
la beffa dell'ICI
ICI, non ICI, tasse varie, i cittadini virtuosi sono trattati peggio di limoni.
Ma la beffa ci viene ancora dal Sud ove troppi mafiosi continuano a vivere nelle ville che dovrebbero esser loro state sequestrate dopo i processi, a seguito di regolari sentenze e relativi dispositivi, e per di più non pagano l’ICI in quanto quegli stessi fabbricati, utilizzati come propri dalle loro famiglie (se non persino da loro sgherri cui forse continuano a dare ordini) risultano comunque di proprietà dello Stato o del Comune.
Ma la beffa ci viene ancora dal Sud ove troppi mafiosi continuano a vivere nelle ville che dovrebbero esser loro state sequestrate dopo i processi, a seguito di regolari sentenze e relativi dispositivi, e per di più non pagano l’ICI in quanto quegli stessi fabbricati, utilizzati come propri dalle loro famiglie (se non persino da loro sgherri cui forse continuano a dare ordini) risultano comunque di proprietà dello Stato o del Comune.
Un po' di autocritica Compagni
A Gorgo al Monticano in seguito al crudele fatto di sangue ci hanno mandato uno stuolo di agenti che poi hanno prontamente richiamato, e pensare che da anni troppe famiglie venete e bergamasche, gente che già rischia ogni giorno con il proprio lavoro fin dal mattino presto quando si alza, hanno subito violenze, anche gravi, persino in casa propria ,per cui il nordest vive ormai un clima generalizzato di insicurezza, paura e sfiducia nello stato.
Ma poi la violenza è stata fatta a Roma, per strada ed alla moglie di un comandante di Vascello: solo adesso chi governa prende contatto con lo sdegno popolare (quello del suo seggio elettorale) il tempo necessario di aggiungere qualche altro decreto di urgenza all’eccesso di leggi tranquillamente disattese, per poi dire che il problema delle migrazioni è mondiale e tante altre banalità di parte e, finita l’onda mediatica, pontificare su altro.
Ma se sono stati proprio questi compagni ad aprire le porte ai migranti indiscriminatamente per riprendersi, come nel 68, due piccioni con una fava! Ma come, non vi ricordate quando questi primi poveretti venivano assunti a servizio, con giaciglio pranzo e cena come solo compenso, dalle famiglie bene di imprenditori allineati con quei politici che accusavano altri di sfruttamento? E, sempre i soliti compagni, non li riconoscevate mentre abbandonavano i seri lavoratori italiani, non più disponibili a perdere il lavoro per politica, per aprire indiscriminatamente ai clandestini, brava gente o banditi in fuga che fossero, onde approvigionarsi nuova base da sindacalizzare e spedire in piazza ?
Ma poi la violenza è stata fatta a Roma, per strada ed alla moglie di un comandante di Vascello: solo adesso chi governa prende contatto con lo sdegno popolare (quello del suo seggio elettorale) il tempo necessario di aggiungere qualche altro decreto di urgenza all’eccesso di leggi tranquillamente disattese, per poi dire che il problema delle migrazioni è mondiale e tante altre banalità di parte e, finita l’onda mediatica, pontificare su altro.
Ma se sono stati proprio questi compagni ad aprire le porte ai migranti indiscriminatamente per riprendersi, come nel 68, due piccioni con una fava! Ma come, non vi ricordate quando questi primi poveretti venivano assunti a servizio, con giaciglio pranzo e cena come solo compenso, dalle famiglie bene di imprenditori allineati con quei politici che accusavano altri di sfruttamento? E, sempre i soliti compagni, non li riconoscevate mentre abbandonavano i seri lavoratori italiani, non più disponibili a perdere il lavoro per politica, per aprire indiscriminatamente ai clandestini, brava gente o banditi in fuga che fossero, onde approvigionarsi nuova base da sindacalizzare e spedire in piazza ?
Ahimè, l’impressione generale è che troppe cose stiano scappando di mano, che ci si stia avvicinando al si salvi chi può, che la "casta", troppo impegnata a vedere solo i suoi interessi, dia l’idea di non avere più una visione completa e realistica della gravità della situazione, certamente diversa anche secondo le zone territoriali ed economiche di questo paese, risultato pare anche al penultimo posto di una pessima graduatoria, per la corruzione, ove è preceduto solo dalla Grecia.
Ma cosa dimostrano di saper fare i compagni doc? Un servo del potere poche sere fa, in TV dopo svariato tempo di assenza, e forse per questo ancora più pieno di livore invidia e cattiveria, non ha fatto altro che sparare sull’opposizione, che certo non brilla di luce propria ma solo per il buio in cui si specchia; sul fascismo, ovviamente trascurando quel poco che sta cominciando ad emergere sul vero volto del comunismo internazionale e già sconvolge; sproloquiando sulla differenza tra morti liberatori e morti repubblichini, continuando così a spingere sul solito argomento da decenni antidemocrasticamente cavalcato per ammannire cervelli all'ammasso e giustificare il mantenimento del potere anche davanti a dimostrazioni di incapacità manifeste; ma costoro, dal 68 non hanno di fatto segnato quando non diretto il corso di storia politica economia e cultura italiana?
Come mai paesi come la Spagna, un tempo ben più poveri ed arretrati di noi, oggi corrono davanti a noi: forse alla base della loro forza c’è la cognizione che l’odio faccia un cattivo servizio: ecco così due cimiteri uno fascista ed uno comunista; che l’unità di intenti sia una leva di progresso: non hanno voluto concedere falsi alibi e ricatti propagandistici da usare come leva per mascherare l’operato contigente di chi deve risolvere i veri problemi dei cittadini; che ritrovare dignità politica sia fondamentale: che ci riuescano perché stanno ritrovando ciò che un tempo li faceva una potenza? A noi, in periodo di decadenza, risulta invece più facile seguire ataviche ed endemiche “tradizioni” di disordine e divisioni.
Ma cosa dimostrano di saper fare i compagni doc? Un servo del potere poche sere fa, in TV dopo svariato tempo di assenza, e forse per questo ancora più pieno di livore invidia e cattiveria, non ha fatto altro che sparare sull’opposizione, che certo non brilla di luce propria ma solo per il buio in cui si specchia; sul fascismo, ovviamente trascurando quel poco che sta cominciando ad emergere sul vero volto del comunismo internazionale e già sconvolge; sproloquiando sulla differenza tra morti liberatori e morti repubblichini, continuando così a spingere sul solito argomento da decenni antidemocrasticamente cavalcato per ammannire cervelli all'ammasso e giustificare il mantenimento del potere anche davanti a dimostrazioni di incapacità manifeste; ma costoro, dal 68 non hanno di fatto segnato quando non diretto il corso di storia politica economia e cultura italiana?
Come mai paesi come la Spagna, un tempo ben più poveri ed arretrati di noi, oggi corrono davanti a noi: forse alla base della loro forza c’è la cognizione che l’odio faccia un cattivo servizio: ecco così due cimiteri uno fascista ed uno comunista; che l’unità di intenti sia una leva di progresso: non hanno voluto concedere falsi alibi e ricatti propagandistici da usare come leva per mascherare l’operato contigente di chi deve risolvere i veri problemi dei cittadini; che ritrovare dignità politica sia fondamentale: che ci riuescano perché stanno ritrovando ciò che un tempo li faceva una potenza? A noi, in periodo di decadenza, risulta invece più facile seguire ataviche ed endemiche “tradizioni” di disordine e divisioni.
lunedì 15 ottobre 2007
Giustizia diseducativa
Vergognosa l’esposizione del Giudice di Forum (rete 4) dell’altra sera, con i due giovanissimi sposi.
Lui si dimostra, soprattutto in considerazione dell’età e del “livello” attuale di troppi giovani, innamorato, serio ed eccezionalmente dotato di senso di responsabilità, con un figlio nel ventre della giovanissima moglie; Lei invece viaggia perfettamente in assonanza con buona parte dell’attuale genere femminile: in cinta, senza l’aiuto casalingo della nonna deceduta, rifiuta ogni tipo di responsabilità, dalla gestione domestica fino a far nascere il figlio che porta in sé, perché stufa del marito, di dover vivere di poco, e di dover perdere il disimpegno ed i divertimenti dei giovani della sua generazione.
Il giudice si limita a leggere quanto prevede la legge e ad elencare tutti i diritti della coppia da cui emerge, senza ombra di dubbio, che non c’è parità di diritti ma eccesso di tutela della donna, unica a poter decidere se abortire o no!
Ci si sarebbe aspettata, al di là delle leggi, almeno una presa di posizione educativa, che mettesse l’accento sulla necessità della giovane madre di provare ad assumersi le proprie responsabilità, a qualunque età, come unico presupposto umano ed etico possibile per vivere insieme in un consesso civile.
Invece il solito ignavo vuoto…di legge e di civiltà, ma con un’uscita, estemporanea ma efficace, che ha dato lezione di intelligenza dignità umana e buon senso, da parte dell’ex “ cattivo scolaro Bruno Sacchi” che, con la sua sostanza e concretezza, oscura le attuali parvenze di Catoni.
Lui si dimostra, soprattutto in considerazione dell’età e del “livello” attuale di troppi giovani, innamorato, serio ed eccezionalmente dotato di senso di responsabilità, con un figlio nel ventre della giovanissima moglie; Lei invece viaggia perfettamente in assonanza con buona parte dell’attuale genere femminile: in cinta, senza l’aiuto casalingo della nonna deceduta, rifiuta ogni tipo di responsabilità, dalla gestione domestica fino a far nascere il figlio che porta in sé, perché stufa del marito, di dover vivere di poco, e di dover perdere il disimpegno ed i divertimenti dei giovani della sua generazione.
Il giudice si limita a leggere quanto prevede la legge e ad elencare tutti i diritti della coppia da cui emerge, senza ombra di dubbio, che non c’è parità di diritti ma eccesso di tutela della donna, unica a poter decidere se abortire o no!
Ci si sarebbe aspettata, al di là delle leggi, almeno una presa di posizione educativa, che mettesse l’accento sulla necessità della giovane madre di provare ad assumersi le proprie responsabilità, a qualunque età, come unico presupposto umano ed etico possibile per vivere insieme in un consesso civile.
Invece il solito ignavo vuoto…di legge e di civiltà, ma con un’uscita, estemporanea ma efficace, che ha dato lezione di intelligenza dignità umana e buon senso, da parte dell’ex “ cattivo scolaro Bruno Sacchi” che, con la sua sostanza e concretezza, oscura le attuali parvenze di Catoni.
lunedì 8 ottobre 2007
giustizia e libertà
Garantire giustizia libertà e conservare un anbiente sociale ed una natura adatti alla vita dei cittadini significa chiedersi fino a che punto nel progresso tecnologico, nell'arte, nella vita culturale e sociale, personale e collettiva, le vie che scegliamo siano veramente motivate da voler garantire a tutti giustizia e libertà in un ambiente sociale e naturale sano e quanto invece siano motivate da ignoranza, incapacità di comprendere il mondo nella sua intierezza, assenza di senso di responsabilità nei confronti di chi verrà dopo di noi (compresi i nostri stessi figli e pronipoti), criminale violenza contro il mondo e sfruttamento del prossimo, e dettate da egocentrismo, interesse personale, gestione del potere e del denaro, avidità, ambizione esasperata.
La mia libertà finisce dove comincia quella altrui: lasciare in giro impunite e non educate persone che ledono la libertà altrui opprimendo derubando uccidendo, persone che vivono come parassiti senza dare un loro apporto alla società, persone che per perversioni sessuali fanno del male ad altri specie ai bambini, persone che distruggono per avidità l'ambiente che ci circonda, persone che per interessi economici sfruttando l'egoismo della ricchezza fanno la tratta degli organi, sono solo alcuni esempi di quanto oggi la parola libertà abbia perso gran parte del suo significato. Ma vi sono anche medici e scienziati senza freni morali che, per ambizione e potere, spingono la ricerca su ambiti che nulla hanno a che vedere con la natura e l'etica della vita ma sono invece legati alla legge della domanda e dell'offerta.
In questa fase difficile, in cui si è perso il senso della creazione e di Dio, è necessario che tutti, ma soprattutto coloro che possono in qualsiasi modo interferire, si rianimo sotto il nuovo stimolo di rivedere e ponderare, con la luce dell'onestà intellettuale e del buon senso, le nostre scelte su libertà giustizia ordine ambiente sociale e naturale: solo la presa di coscienza e l'azione potranno salvare chi ci seguirà.
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